Finpiemonte, rinnovato il Cda – askanews.it

Finpiemonte, rinnovato il Cda

Attività di gestione in crescita
Mag 6, 2024

Roma, 6 mag. (askanews) – L’Assemblea Ordinaria di Finpiemonte S.p.A. ha approvato bilancio di esercizio dell’anno 2023 e nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione.

L’attività di gestione ha fatto registrare un risultato di conto economico con un utile netto d’esercizio pari a euro 904.936, in significativo miglioramento rispetto al dato già positivo dell’anno scorso, pari a euro 207.524, grazie ad interventi di recupero di efficienza organizzativa e all’aumento del margine di interesse, con interventi puntuali di rinegoziazione delle condizioni economiche.

Con il pieno avvio della programmazione POR FESR 21-27 l’attività di gestione delle agevolazioni ha registrato un forte incremento del valore dei progetti approvati e dei fondi pubblici impegnati (144 milioni, +69% rispetto all’anno precedente). La gestione finanz iaria, oltre che sull’impiego della liquidità con un notevole incremento del margine (+138% rispetto al 2022), si è concentrata su operazioni in favore delle imprese del territorio, con investimenti in fondi di venture capital, private equity e turnaround, con l’impiego complessivo di 31 milioni di euro e ricadute importanti sul territorio. L’Assemblea dei Soci ha inoltre deliberato la conferma dell’attuale composizione del Consiglio di Amministrazione fino all’approvazione del prossimo Bilancio 2024, con l’obiettivo di garantire alla Società la stabilità necessaria per proseguire il percorso di miglioramento operativo e di consolidamento economico già avviato negli anni precedenti.

“Anche a nome dei colleghi consiglieri, ringrazio il Presidente Cirio e la Sua Giunta per la riconfermata fiducia – ha dichiarato il Presidente Vietti -. Grazie al lavoro svolto negli ultimi due anni, Finpiemonte è ora nelle condizioni per poter essere uno strumento finanziario efficace per lo sviluppo del territorio”.

Il Direttore Generale Mario Alparone ha ricordato che il 2024 dovrà essere improntato da un lato alla piena realizzazione della programmazione FESR 21/27 e, dall’altro, ad un’azione più focalizzata rispetto al passato sulla componente finanziaria accompagnando le imprese del territorio anche su strumenti alternativi al credito.