Superbonus, Fitch: mette debito-Pil su traiettoria al rialzo – askanews.it

Superbonus, Fitch: mette debito-Pil su traiettoria al rialzo

“Ridotti margini Bilancio complicano politiche e tensioni governo”
Apr 24, 2024

Roma, 24 apr. (askanews) – Il “Superbonus” sull’edilizia finisce sotto la lente di Fitch. “Le richieste ampiamente superiori al previsto di incentivi fiscali sul Superbonus nel 2023 mettono il rapporto debito-Pil dell’Italia su una traiettoria al rialzo”, afferma l’agenzia di rating in un articolo di approfondimento. “La contestuale spinta alla crescita economica dello scorso anno significa che l’incidenza del debito-Pil parte da un punto più basso, ma i ridotti margini di bilancio – si legge – complicano le politiche economiche e aumentano le tensioni nella coalizione di governo”.

Fitch ricorda che il programma sul Superbonus è stato introdotto dal governo guidato da Giuseppe Conte nel maggio del 2020, allo scopo di sostenere la ripresa (successiva al tracollo dell’economia causato da restrizioni e lockdown imposti a motivo del Covid). Prevede incentivi tramite crediti d’imposta detraibili, anche cedibili, per un ammontare fino al 110% su determinati interventi di ristrutturazione e miglioramento degli edifici dal punto di vista energetico.

“L’attuale governo di Giorgia Meloni ha ridotto la mole degli incentivi e la loro cedibilità, ci attendiamo – affermano da Fich – che questo porti a una riduzione rilevante dell’uso del Superbonus”. Ma secondo l’agenzia la prospettiva del venir meno delle condizioni più favorevoli ha portato a un consistente aumento dell’uso del Superbonus nell’ultimo trimestre dello scorso anno .

“Il super bonus ha già portato a revisioni a rialzo dei dati di bilancio dell’Italia a causa del trattamento contabile dei crediti d’imposta”, anche a seguito delle direttive di Eurostat.

Ficth assegna all’Italia un livello di affidabilità creditizia, il rating, a “BBB”, due gradini sopra la categoria più speculativa (junck), con prospettive (outlook) stabili. L’articolo non offre elementi su questo aspetto. Il calendario regolamentare dell’agenzia prevede che la valutazione sull’Italia possa essere oggetto di riesame il prossimo 3 maggio.