Il digitale nel largo consumo: Edi cresce ma potenziale ancora grande – askanews.it

Il digitale nel largo consumo: Edi cresce ma potenziale ancora grande

Monitoraggio di GS1 Italy: +5,5% aziende, traino dai retailer
Nov 21, 2023
Milano, 21 nov. (askanews) – La digitalizzazione nel largo consumo è un elemento strategico per la crescita efficiente del comparto. In questo ambito l’Edi, ovvero lo scambio elettronico dei dati nel ciclo dell’ordine tra industria e distribuzione, si rivela uno strumento chiave per accelerare il processo. Nel 2022 l’analisi annuale realizzata da GS1 Italy in collaborazione con la School of management del Politecnico di Milano segnala un incremento nel suo utilizzo anche se sussistono ancora resistenze alla sua diffusione su larga scala.

“Il monitoraggio di quest’anno relativo al 2022 conferma un consolidamento della discreta diffusione dello standard Edi nel largo consumo – ci ha detto Andrea Ausili, standard & innovation director GS1 Italy – In realtà c’è ancora un potenziale inespresso che non viene ancora colto ma alcuni segnali di incremento dei volumi ci sono”.

Stando ai dati emersi dal Monitoraggio dell’uso dell’Edi nel largo consumo in Italia lo scorso anno le aziende che hanno effettuato uno scambio elettronico di dati secondo gli standard GS1 sono aumentate del 5,5% a 7.885. Complessivamente parliamo di quasi 62 milioni di messaggi scambiati, un incremento costante soprattutto per quelle realtà che fanno un uso strategico dello strumento. In questo panorama, un segnale da cogliere riguarda la tipologia dei documenti scambiati che, rispetto al passato, si è spinta oltre i semplici ordine e fattura

“Un incremento importante si registra nella conferma d’ordine che è un altro messaggio complementare ai processi di natura commerciale – ha spiegato Ausili – Un segnale importante su cui lavorare riguarda i messaggi che afferiscono alla filiera logistica”. In quest’ultimo caso si tratta dell’avviso di consegna e ricevimento, documenti chiave per accrescere l’efficienza nei processi logistici, che come il covid ha dimostrato, sono un passaggio sensibile per la filiera del largo consumo. Dietro questi segnali di crescita ci sono soprattutto i retailer: rispetto all’anno precedente, il numero dei messaggi inviati è aumentato del 27% mentre quelli ricevuti sono saliti dell’8%.

“La distribuzione ha un ruolo trainante importante perché semplicemente riguarda la sua relazione con una moltitudine di fornitori – ha sottolineato – Dematerializzare tutti gli scambi tra la moltitudine di fornitori e il distributore è strategico e fondamentale”.

L’Edi costituisce uno strumento indispensabile per migliorare l’efficienza delle relazioni e accrescere la sostenibilità dei processi nel largo consumo, che ancora mostra resistenze rispetto a una adozione su larga scala:

“Le barriere sono per lo più di natura culturale, è più un problema di mind set di approccio a questi strumenti per portare efficienza nei processi – ha concluso – Il salto che va fatto è di natura culturale per estendere la platea degli utilizzatori di questi strumenti”.

Per questo GS1 Italy sta continuando a investire in questa direzione mettendo a disposizione strumenti come Euritmo, una soluzione web-Edi pensata soprattutto per le pmi.