Milano, 21 giu. (askanews) – Puntare su innovazione e sostenibilità e sulla capacità di fare squadra fra mondo della ricerca e della formazione, start up e imprese per accelerare la transizione delle città verso l’economia circolare. E’ quanto emerso in occasione della presentazione del CircularCity Innovation Lab di Deloitte che insieme ad aziende e organizzazioni leader si pone l’obiettivo di identificare le soluzioni di start-up e scale up più promettenti in quattro aree: ciclo dei materiali, mobilità , risorse e ciclo dell’acqua.
Altro tassello è quello della formazione che deve puntare sulla multidisciplinarietà , come l’Alta Scuola Politecnica creata in cooperazione tra il Politecnico di Milano e di Torino Alessandra Oppio Professoressa Ordinaria Politecnico di Milano, direttrice presso Alta Scuola Politecnica: “Abbiamo diversi progetti che si occupano di Città di economia circolare e che sono svolti da studenti multidisciplinari in sinergia con istituzioni pubbliche, enti di ricerca, attori privati, industrie, mondo dell’impresa e che quindi impegnano gli studenti a dare una risposta concreta, innovativa, che però tenga anche conto delle ricadute di questa innovazione che generi un impatto positivo sull’ambiente e sulla società ”.
Principi che guidano il concetto di rigenerazione urbana, uno degli ambiti di lavoro dell’Alta Scuola Politecnica che si pone l’obiettivo non soltanto della riqualificazione delle città , ma anche del miglioramento dei tessuti economici e sociali.