FuturAge: gli airbag del MotoGP per proteggere anziani e fragili – askanews.it

FuturAge: gli airbag del MotoGP per proteggere anziani e fragili

Da D-Air Lab start-up nata dall’esperienza di Dainese
Mag 30, 2023
Vicenza, 30 mag. (askanews) – Ogni anno in Italia sono quasi 90.000 le vittime di cadute e fratture del femore. E sono soprattutto anziani.

È più pericoloso toccare i 350 all’ora in moto su rettilineo del Mugello o perdere l’equilibrio in casa quando hai 75 anni e soffri di osteoporosi? E’ la domanda che si sono fatti in laboratorio – e a cui dopo oltre 5 anni – sono riusciti a dare risposta in D-Air Lab start-up di Ricerca e Sviluppo di Vicenza nata dalla esperienza di Dainese.

L’obiettivo? ridurre di oltre il 90% la forza trasmessa sulle articolazioni al momento dell’impatto e di conseguenza i rischi di una frattura, limitando i danni di quello che, in geriatria, viene definito “uno dei quattro giganti della terza età”, insieme a depressione, incontinenza e deficit di memoria, come spiega Marco Soliman, Sales Manager D-Air Lab: “FuturAge è un dispositivo che protegge la testa del femore utilizzano la tecnologia dell’air bag attraverso un accelerometro e dei sensori che leggono tutti i movimenti fatti dal corpo e grazie a un algoritmo riesce a interpretare in maniera efficiente quando sta per avvenire una caduta. Prima che la persona tocchi terra si attiva un airbag che protegge la testa del femore, andando a limitare i danni della frattura”.

Oltre 5 anni di studi, hanno permesso la simulazione e il test per realizzare una cintura “sensibile” pronta a registrare e attutire accelerazioni verso il basso del corpo che la indossa. FuturAge è quindi in grado di trasmettere le informazione e lanciare l’allarme in tempo reale. “Il dispositivo manda un sms – spiega Soliman – con le coordinate Gps a tre contatti reimpostati della persona”.

Le fratture del femore avvengono principalmente nella fascia d’età tra gli 80 e gli 89 anni (59%), soprattutto donne e in larga parte affetti da fragilità ossea con tassi di cadute, e complicazioni associate, che aumentano sensibilmente con l’età e raddoppiano nelle persone con più di 75 anni.