Cospito, Usuelli(Più Europa):è vigile, mi ha detto ‘voglio vivere’ – askanews.it

Cospito, Usuelli(Più Europa):è vigile, mi ha detto ‘voglio vivere’

Milano, 2 feb. (askanews) – “Il signor Cospito mi e’ parso, vigile, reattivo ed eupnoico. Mi ha detto: ‘voglio vivere’ e quando gli ho raccontato che sono pediatra mi ha subito detto che gli mancano moltissimo i fumetti. Ha saputo il piu’ noto fumettista italiano segue la sua iniziativa verso la umanizzazione del regime 41 Bis, ed ha sorriso con me di questo, a lungo”. Lo ha riferito il medico e consigliere regionale lombardo di +Europa/Radicali Italiani Michele Usuelli che ieri ha visitato Alfredo Cospito nella casa di reclusione di Opera, nel Milanese.

“Cospito viene da una storia che non e’ la mia: cio’ che ci accumuna e’ lo sforzo per un regime 41 Bis, che mantenga la impossibilita’ di quei detenuti nel comunicare con l’esterno per la sicurezza di tutti i cittadini, ma umanizzando il piu’ possibile questo regime detentivo. Qui finiscono i nostri valori comuni ed inizia la profonda differenza del metodo con cui si conquistano i diritti nel nostro Paese: il mio e’ mai con violenza e attentati” ha aggiunto.

“Ora Cospito ha scelto, seppure con qualche contraddizione, una lotta nonviolenta contro il regime di carcere duro. Gli ho chiesto di condannare le azioni violente di questi giorni, che ci allontanano dalla possibilita’ di ottenere una revisione del 41bis. Non mi ha detto di approvare questi gesti, ma prevalendo il suo essere anarchico, non si sente di dire nulla a chi questi gesti sta compiendo, nemmeno di condannarli. Io gli ho rappresentato il fatto che cio’ e’ un suo gravissimo errore per il raggiungimento del risultato finale” ha proseguito Usuelli.

“Il dialogo, circa 25 minuti, e’ stato serio, di ascolto, e credo su questo punto specifico possa essere utile ritornare a parlare con lui. Il punto, quindi, non e’ difendere Cospito, ma difendere lo Stato di diritto, riformando un regime carcerario contrario alla Costituzione e persino al buon senso. Ci deve essere una strada per cui i detenuti al 41bis non possano comunicare con il mondo esterno, ma senza che subiscano un trattamento inumano e degradante. Compito della politica e’ trovare questa modalita’” ha osservato l’esponente radicale.

“La nonviolenza non ha bisogno di martiri e, come ricordava Marco Pannella, rivocando Gandhi e Martin Luther King, ‘i grandi nonviolenti non sono morti di fame, ma di piombo’. Ho chiesto a Cospito di riprendere a nutrirsi fino a che le azioni violente non fossero cessate. Non si sente di mandare messaggi; sara’ utile riparlarne. Rivolgo un appello alle piu’ alte magistrature dello Stato affinche’ siano ascoltate le voci di quanti, in questi giorni, hanno pacificamente e con motivazioni nobili, chiesto la riforma del 41 bis, consapevoli che questo e’ solo un primo passo nella battaglia per una giustizia piu’ giusta e un carcere conforme alla costituzione” ha concluso.

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Milano, 2 feb. (askanews) – “Il signor Cospito mi e’ parso, vigile, reattivo ed eupnoico. Mi ha detto: ‘voglio vivere’ e quando gli ho raccontato che sono pediatra mi ha subito detto che gli mancano moltissimo i fumetti. Ha saputo il piu’ noto fumettista italiano segue la sua iniziativa verso la umanizzazione del regime 41 Bis, ed ha sorriso con me di questo, a lungo”. Lo ha riferito il medico e consigliere regionale lombardo di +Europa/Radicali Italiani Michele Usuelli che ieri ha visitato Alfredo Cospito nella casa di reclusione di Opera, nel Milanese. “Cospito viene da una storia che non e’ la mia: cio’ che ci accumuna e’ lo sforzo per un regime 41 Bis, che mantenga la impossibilita’ di quei detenuti nel comunicare con l’esterno per la sicurezza di tutti i cittadini, ma umanizzando il piu’ possibile questo regime detentivo. Qui finiscono i nostri valori comuni ed inizia la profonda differenza del metodo con cui si conquistano i diritti nel nostro Paese: il mio e’ mai con violenza e attentati” ha aggiunto. “Ora Cospito ha scelto, seppure con qualche contraddizione, una lotta nonviolenta contro il regime di carcere duro. Gli ho chiesto di condannare le azioni violente di questi giorni, che ci allontanano dalla possibilita’ di ottenere una revisione del 41bis. Non mi ha detto di approvare questi gesti, ma prevalendo il suo essere anarchico, non si sente di dire nulla a chi questi gesti sta compiendo, nemmeno di condannarli. Io gli ho rappresentato il fatto che cio’ e’ un suo gravissimo errore per il raggiungimento del risultato finale” ha proseguito Usuelli. “Il dialogo, circa 25 minuti, e’ stato serio, di ascolto, e credo su questo punto specifico possa essere utile ritornare a parlare con lui. Il punto, quindi, non e’ difendere Cospito, ma difendere lo Stato di diritto, riformando un regime carcerario contrario alla Costituzione e persino al buon senso. Ci deve essere una strada per cui i detenuti al 41bis non possano comunicare con il mondo esterno, ma senza che subiscano un trattamento inumano e degradante. Compito della politica e’ trovare questa modalita’” ha osservato l’esponente radicale. “La nonviolenza non ha bisogno di martiri e, come ricordava Marco Pannella, rivocando Gandhi e Martin Luther King, ‘i grandi nonviolenti non sono morti di fame, ma di piombo’. Ho chiesto a Cospito di riprendere a nutrirsi fino a che le azioni violente non fossero cessate. Non si sente di mandare messaggi; sara’ utile riparlarne. Rivolgo un appello alle piu’ alte magistrature dello Stato affinche’ siano ascoltate le voci di quanti, in questi giorni, hanno pacificamente e con motivazioni nobili, chiesto la riforma del 41 bis, consapevoli che questo e’ solo un primo passo nella battaglia per una giustizia piu’ giusta e un carcere conforme alla costituzione” ha concluso.
Feb 2, 2023

“Mi ha subito detto che gli mancano moltissimo i fumetti”

Milano, 2 feb. (askanews) – “Il signor Cospito mi e’ parso, vigile, reattivo ed eupnoico. Mi ha detto: ‘voglio vivere’ e quando gli ho raccontato che sono pediatra mi ha subito detto che gli mancano moltissimo i fumetti. Ha saputo il piu’ noto fumettista italiano segue la sua iniziativa verso la umanizzazione del regime 41 Bis, ed ha sorriso con me di questo, a lungo”. Lo ha riferito il medico e consigliere regionale lombardo di +Europa/Radicali Italiani Michele Usuelli che ieri ha visitato Alfredo Cospito nella casa di reclusione di Opera, nel Milanese.

“Cospito viene da una storia che non e’ la mia: cio’ che ci accumuna e’ lo sforzo per un regime 41 Bis, che mantenga la impossibilita’ di quei detenuti nel comunicare con l’esterno per la sicurezza di tutti i cittadini, ma umanizzando il piu’ possibile questo regime detentivo. Qui finiscono i nostri valori comuni ed inizia la profonda differenza del metodo con cui si conquistano i diritti nel nostro Paese: il mio e’ mai con violenza e attentati” ha aggiunto.

“Ora Cospito ha scelto, seppure con qualche contraddizione, una lotta nonviolenta contro il regime di carcere duro. Gli ho chiesto di condannare le azioni violente di questi giorni, che ci allontanano dalla possibilita’ di ottenere una revisione del 41bis. Non mi ha detto di approvare questi gesti, ma prevalendo il suo essere anarchico, non si sente di dire nulla a chi questi gesti sta compiendo, nemmeno di condannarli. Io gli ho rappresentato il fatto che cio’ e’ un suo gravissimo errore per il raggiungimento del risultato finale” ha proseguito Usuelli.

“Il dialogo, circa 25 minuti, e’ stato serio, di ascolto, e credo su questo punto specifico possa essere utile ritornare a parlare con lui. Il punto, quindi, non e’ difendere Cospito, ma difendere lo Stato di diritto, riformando un regime carcerario contrario alla Costituzione e persino al buon senso. Ci deve essere una strada per cui i detenuti al 41bis non possano comunicare con il mondo esterno, ma senza che subiscano un trattamento inumano e degradante. Compito della politica e’ trovare questa modalita’” ha osservato l’esponente radicale.

“La nonviolenza non ha bisogno di martiri e, come ricordava Marco Pannella, rivocando Gandhi e Martin Luther King, ‘i grandi nonviolenti non sono morti di fame, ma di piombo’. Ho chiesto a Cospito di riprendere a nutrirsi fino a che le azioni violente non fossero cessate. Non si sente di mandare messaggi; sara’ utile riparlarne. Rivolgo un appello alle piu’ alte magistrature dello Stato affinche’ siano ascoltate le voci di quanti, in questi giorni, hanno pacificamente e con motivazioni nobili, chiesto la riforma del 41 bis, consapevoli che questo e’ solo un primo passo nella battaglia per una giustizia piu’ giusta e un carcere conforme alla costituzione” ha concluso.