Giappone, governo vuole incentivare costruzione rifugi antimissile – askanews.it

Giappone, governo vuole incentivare costruzione rifugi antimissile

Roma, 27 gen. (askanews) – Il governo giapponese intende valutare la possibilita’ di mettere a disposizione incentivi per la costruzione di rifugi anti-missile per la popolazione. Lo scrive oggi il Nikkei. Si tratta di un’evoluzione che seguirebbe la logica espressa nella nuova Strategia nazionale di sicurezza elaborata dal governo di Fumio Kishida, che evideniza la necessita’ di munire edifici commerciali e case private di rifugi che si affianchino alle strutture pubbliche. L’esecutivo intende far partire uno studio nell’anno fiscale 2023 – cioe’ a partire da aprile – per esaminare i parametri tecnici che questi rifugi privati dovrebbero avere, oltre che i costi. L’idea e’ che i rifugio-bonus parta dal 2024. Il Giappone e’ particolarmente allarmato a causa dell’intensa attivita’ missilistica della Corea del Nord nel 2022. Piu’ volte missili lanciati dal regime di Kim Jong Un hanno sorvolato il territorio nipponico. Inoltre e’ ormai acquisito che Pyongyang abbia le capacita’ di veicolare ordigni nucleari su specifici obiettivi, il che rende il Giappone uno dei bersagli piu’ probabili per eventuali attacchi. Secondo qaunto scrive il Nikkei, ad aprile del 2022 il Giappone aveva designato come strutture temporanee di evacuazione 52.490 siti. Di questi solo 1.591 sono sotterranei. Inoltre mancano specifiche per definire i rifugi al momento. Non esistono linee guida, quindi questi la denominazione di sito di evacuazione temporanea puo’ indicare situazioni molto diverse. Va inoltre specificato cosa qualifichi un rifugio anti-atomico. Secondo l’Associazione giapponese dei rifugi nucleari, la conversione di un sotterraneo di un edificio commerciale gia’ esistente in un rifugio nucleare, munito anche di apparecchiature di decontaminazione, richiederebbe centinaia di migliaia di euro. Diversi paesi del mondo hanno investito nella costruzione di rifugi anti-missile e anti-atomici. Taiwan ha 105mila rifugi per ospitare 86 milioni di persone, che rappresenta il triplo della popolazione dell’isola. Israele richiede che le strutture pubbliche e commerciali devono avere rifugi anti-bomba e le residenze private di nuova costruzione debbono averre una stanza di sicurezza con muri rinforzati. A Singapore ogni nuova casa deve essere munita di rifugi personali e rifugi pubblici esistono presso stazioni della metropolitana e scuole. La Svizzera, dal canto suo, ha 370mila rifugi che possono ospitare 9 milioni di perosne, piu’ della sua popolazione.
Gen 27, 2023

Partira’ studio per definire i parametri e i costi
Roma, 27 gen. (askanews) – Il governo giapponese intende valutare la possibilita’ di mettere a disposizione incentivi per la costruzione di rifugi anti-missile per la popolazione. Lo scrive oggi il Nikkei. Si tratta di un’evoluzione che seguirebbe la logica espressa nella nuova Strategia nazionale di sicurezza elaborata dal governo di Fumio Kishida, che evideniza la necessita’ di munire edifici commerciali e case private di rifugi che si affianchino alle strutture pubbliche.

L’esecutivo intende far partire uno studio nell’anno fiscale 2023 – cioe’ a partire da aprile – per esaminare i parametri tecnici che questi rifugi privati dovrebbero avere, oltre che i costi. L’idea e’ che i rifugio-bonus parta dal 2024.

Il Giappone e’ particolarmente allarmato a causa dell’intensa attivita’ missilistica della Corea del Nord nel 2022. Piu’ volte missili lanciati dal regime di Kim Jong Un hanno sorvolato il territorio nipponico. Inoltre e’ ormai acquisito che Pyongyang abbia le capacita’ di veicolare ordigni nucleari su specifici obiettivi, il che rende il Giappone uno dei bersagli piu’ probabili per eventuali attacchi.

Secondo qaunto scrive il Nikkei, ad aprile del 2022 il Giappone aveva designato come strutture temporanee di evacuazione 52.490 siti. Di questi solo 1.591 sono sotterranei. Inoltre mancano specifiche per definire i rifugi al momento. Non esistono linee guida, quindi questi la denominazione di sito di evacuazione temporanea puo’ indicare situazioni molto diverse. Va inoltre specificato cosa qualifichi un rifugio anti-atomico.

Secondo l’Associazione giapponese dei rifugi nucleari, la conversione di un sotterraneo di un edificio commerciale gia’ esistente in un rifugio nucleare, munito anche di apparecchiature di decontaminazione, richiederebbe centinaia di migliaia di euro.

Diversi paesi del mondo hanno investito nella costruzione di rifugi anti-missile e anti-atomici. Taiwan ha 105mila rifugi per ospitare 86 milioni di persone, che rappresenta il triplo della popolazione dell’isola. Israele richiede che le strutture pubbliche e commerciali devono avere rifugi anti-bomba e le residenze private di nuova costruzione debbono averre una stanza di sicurezza con muri rinforzati. A Singapore ogni nuova casa deve essere munita di rifugi personali e rifugi pubblici esistono presso stazioni della metropolitana e scuole. La Svizzera, dal canto suo, ha 370mila rifugi che possono ospitare 9 milioni di perosne, piu’ della sua popolazione.