L’arresto di Messina Denaro, Di Matteo: non si può dire che la stagione delle stragi sia finita – askanews.it

L’arresto di Messina Denaro, Di Matteo: non si può dire che la stagione delle stragi sia finita

Roma, 20 gen. (askanews) – “Chi conosce la storia della mafia sa che non si possono trarre conclusioni affrettate. Non si puo’ affermare con certezza che la stagione delle stragi sia finita. Cosa Nostra e’ stata in grado di cambiare le proprie strategie in base alle contingenze politiche e sociali del paese. In questi giorni, alcuni toni trionfalistici stanno diventando pericolosi. Non si puo’ essere certi che questa sia la fine di una Cosa Nostra violenta nei confronti dello Stato e delle istituzioni. La storia ci insegna che la mafia adotta strategie diverse a seconda degli eventi e delle contingenze. Vedremo cosa succedera’ in futuro, l’arresto potrebbe destabilizzare l’assetto attuale delle mafie italiane, ma non si puo’ sottovalutare la loro forza e capacita’ di infiltrazione in economia, imprenditoria e finanza”. Cosi’ ha detto il magistrato Nino Di Matteo parlando a Rtl 102.5 in “Giletti 102.5”, trasmissione condotta da Massimo Giletti e Luigi Santarelli, in merito all’arresto di Matteo Messina Denaro. “E’ un arresto importante che pone fine ad una latitanza di trent’anni di un uomo mafioso che e’ stato definitivamente condannato almeno per cinque stragi, numerosissimi omicidi e altri fatti gravi. Un plauso ai carabinieri e alla procura di Palermo che ha coordinato la loro attivita’”, spiega subito Di Matteo che poi aggiunge: in riferimento all’intervista realizzata da Massimo Giletti a Salvatore Baiardo, in cui quest’ultimo aveva alluso a un imminente arresto del boss: “E’ importante comprendere se, nel periodo immediatamente precedente alla sua cattura, Matteo Messina Denaro avesse abbandonato le precauzioni di sicurezza perche’ si sentiva al sicuro dalla possibilita’ di essere arrestato o se, al contrario, avesse accettato la possibilita’ di essere rintracciato e catturato. Questo sara’ valutato dagli inquirenti attraverso le loro indagini. Tuttavia, non si deve sottovalutare la complessita’ del caso e le dichiarazioni rilasciate da Salvatore Baiardo poco tempo fa”. E poi “da un punto di vista investigativo e giudiziario, l’intervista di Salvatore Baiardo a Massimo Giletti non va sottovalutata. La precisione e la nettezza delle affermazioni di Baiardo riguardo la gravita’ delle condizioni di salute di Matteo Messina Denaro, che poi si sono rivelate essere vere, e il riferimento temporale che si e’ verificato come prospettato, devono essere considerati importanti. Bisogna indagare a fondo per capire come Baiardo fosse a conoscenza di tali informazioni, se anche i Graviano ne erano al corrente e perche’ abbia scelto di dichiararle pubblicamente. Non bisogna sottovalutare questa vicenda come una mera millanteria o una previsione casuale di un individuo che voleva solo fare rumore”. Red/Nav/Int14
Gen 20, 2023

Il magistrato: e cio’ che ha detto Salvatore Baiardo non va sottovalutato

Roma, 20 gen. (askanews) – “Chi conosce la storia della mafia sa che non si possono trarre conclusioni affrettate. Non si puo’ affermare con certezza che la stagione delle stragi sia finita.

Cosa Nostra e’ stata in grado di cambiare le proprie strategie in base alle contingenze politiche e sociali del paese. In questi giorni, alcuni toni trionfalistici stanno diventando pericolosi.

Non si puo’ essere certi che questa sia la fine di una Cosa Nostra violenta nei confronti dello Stato e delle istituzioni. La storia ci insegna che la mafia adotta strategie diverse a seconda degli eventi e delle contingenze. Vedremo cosa succedera’ in futuro, l’arresto potrebbe destabilizzare l’assetto attuale delle mafie italiane, ma non si puo’ sottovalutare la loro forza e capacita’ di infiltrazione in economia, imprenditoria e finanza”. Cosi’ ha detto il magistrato Nino Di Matteo parlando a Rtl 102.5 in “Giletti 102.5”, trasmissione condotta da Massimo Giletti e Luigi Santarelli, in merito all’arresto di Matteo Messina Denaro.

“E’ un arresto importante che pone fine ad una latitanza di trent’anni di un uomo mafioso che e’ stato definitivamente condannato almeno per cinque stragi, numerosissimi omicidi e altri fatti gravi. Un plauso ai carabinieri e alla procura di Palermo che ha coordinato la loro attivita’”, spiega subito Di Matteo che poi aggiunge: in riferimento all’intervista realizzata da Massimo Giletti a Salvatore Baiardo, in cui quest’ultimo aveva alluso a un imminente arresto del boss: “E’ importante comprendere se, nel periodo immediatamente precedente alla sua cattura, Matteo Messina Denaro avesse abbandonato le precauzioni di sicurezza perche’ si sentiva al sicuro dalla possibilita’ di essere arrestato o se, al contrario, avesse accettato la possibilita’ di essere rintracciato e catturato. Questo sara’ valutato dagli inquirenti attraverso le loro indagini. Tuttavia, non si deve sottovalutare la complessita’ del caso e le dichiarazioni rilasciate da Salvatore Baiardo poco tempo fa”.

E poi “da un punto di vista investigativo e giudiziario, l’intervista di Salvatore Baiardo a Massimo Giletti non va sottovalutata. La precisione e la nettezza delle affermazioni di Baiardo riguardo la gravita’ delle condizioni di salute di Matteo Messina Denaro, che poi si sono rivelate essere vere, e il riferimento temporale che si e’ verificato come prospettato, devono essere considerati importanti. Bisogna indagare a fondo per capire come Baiardo fosse a conoscenza di tali informazioni, se anche i Graviano ne erano al corrente e perche’ abbia scelto di dichiararle pubblicamente. Non bisogna sottovalutare questa vicenda come una mera millanteria o una previsione casuale di un individuo che voleva solo fare rumore”.

Red/Nav/Int14