Il Pg di Palermo: cimici e trojan sono decisivi nei reati minori – askanews.it

Il Pg di Palermo: cimici e trojan sono decisivi nei reati minori

Roma, 19 gen. (askanews) – “Le intercettazioni sono fondamentali non solo per mafia, droga e corruzione, ma anche per i reati minori, spesso spie di contesti mafiosi. Spetta a noi magistrati usarle nel rispetto delle regole. Lo dico in questi giorni, euforici ma contraddittori”. Cosi’ la procuratrice generale di Palermo, Lia Sava, in un’intervista al quotidiano La Stampa. Secondo Sava le intercettazioni sono “fondamentali”. “Non solo per reati di mafia e droga ma anche per quelli di pubblica amministrazione come la corruzione. Non vanno spuntate, anzi dobbiamo potenziare le indagini sulle transazioni telematiche e il dark web, dove ci sono praterie investigative sul riciclaggio finanziario”, sostiene la procuratrice. E anche il trojan e’ “un altro strumento che non ci deve essere tolto, nel rispetto delle regole”, sostiene. “E’ utile anche per la corruzione, che ormai spesso si interfaccia con i reati di tipo mafioso, dagli appalti all’urbanistica”. Il ministro denuncia abusi. “Le regole ci sono”, replica Sava. “Dipende da noi magistrati rispettarle. Senza smagliature, con rigore estremo, religioso”. Coa/Int13
Gen 19, 2023

“Ma spetta a noi magistrati rispettare le regole”

Roma, 19 gen. (askanews) – “Le intercettazioni sono fondamentali non solo per mafia, droga e corruzione, ma anche per i reati minori, spesso spie di contesti mafiosi. Spetta a noi magistrati usarle nel rispetto delle regole. Lo dico in questi giorni, euforici ma contraddittori”. Cosi’ la procuratrice generale di Palermo, Lia Sava, in un’intervista al quotidiano La Stampa.

Secondo Sava le intercettazioni sono “fondamentali”. “Non solo per reati di mafia e droga ma anche per quelli di pubblica amministrazione come la corruzione. Non vanno spuntate, anzi dobbiamo potenziare le indagini sulle transazioni telematiche e il dark web, dove ci sono praterie investigative sul riciclaggio finanziario”, sostiene la procuratrice.

E anche il trojan e’ “un altro strumento che non ci deve essere tolto, nel rispetto delle regole”, sostiene. “E’ utile anche per la corruzione, che ormai spesso si interfaccia con i reati di tipo mafioso, dagli appalti all’urbanistica”.

Il ministro denuncia abusi. “Le regole ci sono”, replica Sava.

“Dipende da noi magistrati rispettarle. Senza smagliature, con rigore estremo, religioso”.

Coa/Int13