Generali, Welfare Index Pmi : welfare aziendale volano crescita – askanews.it

Generali, Welfare Index Pmi : welfare aziendale volano crescita

Roma, 6 dic. (askanews) – Il welfare aziendale continua a crescere e, numeri alla mano, le aziende per le quali e’ una leva strategica, ben integrato con il modello di business sono quelle che ottengono i risultati aziendali migliori. Oramai oltre il 68% delle Pmi italiane supera il livello base e sono cresciute dal 7,7% del 2017 a oltre il 15% del 2022 anche le microimprese che puntano sul welfare. Raddoppia poi il numero di Pmi con livello molto alto o alto, passando dal 10,3% del 2016 al 24,7% del 2022. Questo il quadro emerso dalla settima edizione del Rapporto Welfare Index Pmi 2022 di Generali Italia, una fotografia sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane che quest’anno ha visto assegnare il massimo rating a 121 imprese Welfare Champion. A sottolineare il duplice ruolo svolto da Generali, in prima linea nel welfare aziendale, Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia. “Generali e’ un grande protagonista nell’ambito del welfare italiano per diverse ragioni. Innanzitutto Generali produce welfare per i propri 15mila dipendenti e collaboratori su tutto il territorio nazionale, e questo rappresenta la nostra prima carta di identita’. In secondo luogo siamo fornitori di welfare per le imprese italiane: un’impresa su 4 in Italia e’ assicurata con Generali e infine siamo promotori della cultura del welfare e credo che l’esempio del welfare index Pmi che presentiamo oggi sia proprio l’esempio piu’ concreto. Settima edizione, 6.500 aziende coinvolte in un momento di confronto e di ascolto con le confederazioni, con le imprese e con Generali che e’ fondamentale per lo sviluppo di questo comparto”, spiega Monacelli. Di qui la necessita’ di un patto sempre piu’ forte tra pubblico e privato che possa contribuire a rinnovare i modelli di welfare tradizionali verso modelli di sviluppo sostenibili. “Il modello di welfare che propone Generali si basa su alcuni aspetti fondamentali: il primo e’ la capillarita’, perche’ i servizi devono essere vicini alle persone, poi l’innovazione. Noi creiamo costellazioni di servizi attraverso tutta la vita delle persone. E infine la completezza: eroghiamo oltre 400 tipi di servzi diversi attraverso Welion, la societa’ di Generali Italia che e’ dedicata al welfare, nell’ambito della business unit Salute e Welfare che vuole fare di Generali una compagnia sempre piu’ veloce nel promuovere queste soluzioni. Personalmente credo che un player come Generali insieme alle imprese italiane e insieme alle istituzioni possa costituire un ecosistema integrato capace di accelerare molto la diffusione del welfare nel nostro paese, costituendo un pilastro fondante della nostra economia e del nostro sistema”, sottolinea Monacelli. Il welfare aziendale puo’ rappresentare uno strumento decisivo attraverso il quale investire maggiori risorse in settori chiave e di grande importanza nei progetti del Pnrr: sanita’, formazione, inclusione sociale. Enea Dallaglio, Partner Innovation Team – Gruppo Cerved che ha curato lo studio: “Le imprese hanno interesse a sviluppare in modo efficiente il welfare aziendale e si puo’ fare leva su questo. E poi le imprese sono diffuse su tutto il territorio nazionale. Le imprese sono oggi dei soggetti sociali e forse tra i soggetti sociali sono quelli piu’ vicini alle famiglie. In Italia abbiamo 11 milioni di famiglie di lavoratori dipendenti nel settore privato. Pensate quante famiglie portatrici di bisogni specifici le aziende sono in grado di contattare, interpretandone i bisogni e fornendo risposte puntiali e ben localizzate, nella sanita’ o nell’istruzione. Le aziende hanno bisogno di essere integrate nel grande progetto pubblico di rilancio del welfare e di essere ulteriorirmente incentivate a dare il proprio contributo”.
Dic 6, 2022
Monacelli: con istituzioni e imprese per accelerare diffusione

Roma, 6 dic. (askanews) – Il welfare aziendale continua a crescere e, numeri alla mano, le aziende per le quali e’ una leva strategica, ben integrato con il modello di business sono quelle che ottengono i risultati aziendali migliori. Oramai oltre il 68% delle Pmi italiane supera il livello base e sono cresciute dal 7,7% del 2017 a oltre il 15% del 2022 anche le microimprese che puntano sul welfare. Raddoppia poi il numero di Pmi con livello molto alto o alto, passando dal 10,3% del 2016 al 24,7% del 2022.

Questo il quadro emerso dalla settima edizione del Rapporto Welfare Index Pmi 2022 di Generali Italia, una fotografia sullo stato del welfare nelle piccole e medie imprese italiane che quest’anno ha visto assegnare il massimo rating a 121 imprese Welfare Champion. A sottolineare il duplice ruolo svolto da Generali, in prima linea nel welfare aziendale, Massimo Monacelli, General Manager di Generali Italia.

“Generali e’ un grande protagonista nell’ambito del welfare italiano per diverse ragioni. Innanzitutto Generali produce welfare per i propri 15mila dipendenti e collaboratori su tutto il territorio nazionale, e questo rappresenta la nostra prima carta di identita’. In secondo luogo siamo fornitori di welfare per le imprese italiane: un’impresa su 4 in Italia e’ assicurata con Generali e infine siamo promotori della cultura del welfare e credo che l’esempio del welfare index Pmi che presentiamo oggi sia proprio l’esempio piu’ concreto. Settima edizione, 6.500 aziende coinvolte in un momento di confronto e di ascolto con le confederazioni, con le imprese e con Generali che e’ fondamentale per lo sviluppo di questo comparto”, spiega Monacelli.

Di qui la necessita’ di un patto sempre piu’ forte tra pubblico e privato che possa contribuire a rinnovare i modelli di welfare tradizionali verso modelli di sviluppo sostenibili.

“Il modello di welfare che propone Generali si basa su alcuni aspetti fondamentali: il primo e’ la capillarita’, perche’ i servizi devono essere vicini alle persone, poi l’innovazione. Noi creiamo costellazioni di servizi attraverso tutta la vita delle persone. E infine la completezza: eroghiamo oltre 400 tipi di servzi diversi attraverso Welion, la societa’ di Generali Italia che e’ dedicata al welfare, nell’ambito della business unit Salute e Welfare che vuole fare di Generali una compagnia sempre piu’ veloce nel promuovere queste soluzioni. Personalmente credo che un player come Generali insieme alle imprese italiane e insieme alle istituzioni possa costituire un ecosistema integrato capace di accelerare molto la diffusione del welfare nel nostro paese, costituendo un pilastro fondante della nostra economia e del nostro sistema”, sottolinea Monacelli.

Il welfare aziendale puo’ rappresentare uno strumento decisivo attraverso il quale investire maggiori risorse in settori chiave e di grande importanza nei progetti del Pnrr: sanita’, formazione, inclusione sociale.

Enea Dallaglio, Partner Innovation Team – Gruppo Cerved che ha curato lo studio: “Le imprese hanno interesse a sviluppare in modo efficiente il welfare aziendale e si puo’ fare leva su questo. E poi le imprese sono diffuse su tutto il territorio nazionale. Le imprese sono oggi dei soggetti sociali e forse tra i soggetti sociali sono quelli piu’ vicini alle famiglie. In Italia abbiamo 11 milioni di famiglie di lavoratori dipendenti nel settore privato. Pensate quante famiglie portatrici di bisogni specifici le aziende sono in grado di contattare, interpretandone i bisogni e fornendo risposte puntiali e ben localizzate, nella sanita’ o nell’istruzione. Le aziende hanno bisogno di essere integrate nel grande progetto pubblico di rilancio del welfare e di essere ulteriorirmente incentivate a dare il proprio contributo”.