Covid,Girelli(Pd):Fontana non può liquidare questione come fastidio – askanews.it

Covid,Girelli(Pd):Fontana non può liquidare questione come fastidio

Milano, 2 dic. (askanews) – “Se dopo oltre due anni in molti chiedono ancora cosa non ha funzionato in Lombardia all’inizio del 2020, Fontana non puo’ liquidare la questione come un fastidio. Perche’ la maggioranza ha contribuito in modo determinante a non voler far chiarezza. A partire dal boicottaggio sistematico dei lavori della Commissione d’Inchiesta che ho presieduto dal settembre 2020 al marzo 2021” Cosi’ in una nota il deputato del Pd e ex consigliere regionale lombardo, Gianni Girelli, in relazione a quanto pubblicato oggi dal quotidiano Domani. “Abbiamo svolto 40 sedute e audito oltre 60 persone, ma non si sono presentati tutti quelli che avevano invitato. E anche la documentazione risulto’ lacunosa. Tra i documenti richiesti e non ottenuti, ci furono persino i verbali delle riunioni del Comitato tecnico scientifico regionale. Quella Commissione falli’ nel suo intento, quindi, non solo per la natura stessa della Commissione, che non aveva i poteri di una Commissione parlamentare – non potevamo obbligare le persone a venire in audizione, solo invitarle, e non potevamo avere documentazioni se non facendo richiesta. Quella Commissione falli’ innanzitutto per una precisa volonta’ politica, come ben dimostra il voto del Consiglio sulla relazione finale: la maggioranza (43 consiglieri) voto’ a favore, l’opposizione (21) contro” ha ricordato. “Ora alla Camera e’ stata depositata, proprio dalla destra, una proposta per creare una Commissione parlamentare d’Inchiesta sul Covid. Sperando non finisca in caccia alle streghe, viste le premesse, speriamo faccia davvero chiarezza sulla gestione della pandemia. Compresa la gestione di Regione Lombardia, che noi abbiamo sempre denunciato come inadeguata. E se non fosse stato per l’intervento del Governo e di Poste Italiane, non ne saremmo ancora usciti” ha concluso.
Dic 2, 2022

Maggioranza in Lombardia ha contribuito a non voler fare chiarezza

Milano, 2 dic. (askanews) – “Se dopo oltre due anni in molti chiedono ancora cosa non ha funzionato in Lombardia all’inizio del 2020, Fontana non puo’ liquidare la questione come un fastidio. Perche’ la maggioranza ha contribuito in modo determinante a non voler far chiarezza. A partire dal boicottaggio sistematico dei lavori della Commissione d’Inchiesta che ho presieduto dal settembre 2020 al marzo 2021” Cosi’ in una nota il deputato del Pd e ex consigliere regionale lombardo, Gianni Girelli, in relazione a quanto pubblicato oggi dal quotidiano Domani.

“Abbiamo svolto 40 sedute e audito oltre 60 persone, ma non si sono presentati tutti quelli che avevano invitato. E anche la documentazione risulto’ lacunosa. Tra i documenti richiesti e non ottenuti, ci furono persino i verbali delle riunioni del Comitato tecnico scientifico regionale. Quella Commissione falli’ nel suo intento, quindi, non solo per la natura stessa della Commissione, che non aveva i poteri di una Commissione parlamentare – non potevamo obbligare le persone a venire in audizione, solo invitarle, e non potevamo avere documentazioni se non facendo richiesta. Quella Commissione falli’ innanzitutto per una precisa volonta’ politica, come ben dimostra il voto del Consiglio sulla relazione finale: la maggioranza (43 consiglieri) voto’ a favore, l’opposizione (21) contro” ha ricordato.

“Ora alla Camera e’ stata depositata, proprio dalla destra, una proposta per creare una Commissione parlamentare d’Inchiesta sul Covid. Sperando non finisca in caccia alle streghe, viste le premesse, speriamo faccia davvero chiarezza sulla gestione della pandemia. Compresa la gestione di Regione Lombardia, che noi abbiamo sempre denunciato come inadeguata. E se non fosse stato per l’intervento del Governo e di Poste Italiane, non ne saremmo ancora usciti” ha concluso.