La Nasa farà schiantare di proposito una sonda contro un asteroide – askanews.it

La Nasa farà schiantare di proposito una sonda contro un asteroide

Set 23, 2022
Roma, 23 set. (askanews) – L’appuntamento e’ per la notte tra il 26 e il 27 settembre per assistere in diretta al momento clou della missione di difesa planetaria della Nasa Dart (Double Asteroid Redirection Test) quando la sonda, che pesa 550 kg, si lancera’ volontariamente alla velocita’ di 21.000 Km/h contro l’asteroide Dimorphos – 160 metri di diametro – per verificare la possibilita’ di deviarne la traiettoria. A riprendere l’impatto e le sue conseguenze ci sara’ LiciaCube, il Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids dell’Agenzia spaziale italiana nato all’Argotec di Torino, che il 12 settembre scorso ha lasciato la sonda madre Dart per farsi trovare nel punto giusto al momento giusto e poter portare a termine il suo compito.

L’impatto – che avverra’ all’1.14 ora italiana della notte tra il 26 e il 27 settembre – sara’ seguito in diretta dalla Nasa a partire dalla mezzanotte e trasmesso in streaming sulla web tv dell’Agenzia spaziale europea con i contributi del team della missione Hera. Missione europea che tra due anni raggiungera’ Dimorphos – che con il piu’ grande Didymos forma un sistema binario di asteroidi – per offrire ulteriori elementi di conoscenza di questo oggetto celeste e del cratere creato dall’impatto di Dart.

Dart rappresenta il primo test al mondo di deflessione di un asteroide, pensato per verificare che il sistema ideato sia in grado di spostarlo nel caso in cui, in futuro, uno di questi corpi celesti minacci la Terra. Non e’ il caso del bersaglio di Dart che non rappresenta una minaccia per noi ne’ ora ne’ dopo lo scontro con la sonda.

Tutto questo presuppone che Dart colpisca il suo obiettivo. Il veicolo spaziale sfreccera’ nello spazio a 21.000 km/h a una distanza di 11 milioni di Km dalla Terra, avvicinandosi a un oggetto in movimento grande quanto la Grande Piramide di Giza: non si tratta di un’impresa facile. Di fatto, soltanto nel corso dell’ora precedente all’impatto Dart sara’ in grado di distinguere Dimorphos dal piu’ grande asteroide centrale Didymos, utilizzando il suo sofisticato sistema di guida, navigazione e controllo di bordo per manovrarlo autonomamente verso l’inconsapevole bersaglio.

Estrack, la rete di occhi sul cielo dell’Esa, supporta la Nasa nelle settimane precedenti l’impatto, monitorando Dart, contribuendo a fornire dati sul suo stato, la sua posizione e la sua velocita’ e, soprattutto, sorvegliandolo costantemente durante le ultime 12 ore, quando un flusso di immagini in diretta verra’ inviato sulla Terra cosi’ da essere reso disponibile e seguito “in diretta” da innumerevoli persone in tutto il mondo. Da maggio, – informa l’Esa – l’antenna di 35 metri per lo spazio profondo dell’Esa a Malarge, in Argentina, contribuisce a fornire misurazioni ultraprecise della posizione di Dart. La stazione – spiega l’Agenzia – crea un triangolo geografico sulla Terra quando viene associata alle antenne della Nasa situate a Canberra, in Australia, e a Goldstone, in California. Monitorare Dart contemporaneamente da ciascuna localita’ consente di determinare con estrema precisione la sua posizione, il suo orientamento e la sua velocita’.

Anche l’antenna per lo spazio profondo dell’Esa in Australia sta ricevendo rapporti mensili sullo stato della sonda. Questi rapporti vengono ‘scaricati’ a terra dal veicolo spaziale e includono dettagli sul suo stato, sulla sua posizione e sui comandi impartiti, tutte informazioni fondamentali per il controllo della missione della Nasa. Negli ultimi dieci giorni prima dell’impatto, il monitoraggio si e’ ulteriormente intensificato grazie alla rete Estrack dell’Esa che effettua contatti quotidiani con il veicolo spaziale per colmare le lacune della rete per lo spazio profondo della Nasa.

Da 12 ore prima e fino a un paio d’ore dopo l’impatto, la stazione Esa di New Norcia in Australia fornira’ un flusso continuamente aggiornato di dati e immagini dalla missione, dati che viaggeranno per 11 milioni di chilometri per arrivare alla parabola di 35 metri in Australia, il tutto nel giro di circa mezzo minuto. “La nostra parabola gigante in Australia restera’ in contatto con DART mentre questo precipita su Dimorphos. Negli ultimi minuti, i dati verranno trasmessi dallo strumento Draco installato a bordo. Questi dati saranno utilizzati dagli scienziati per stimare la massa dell’asteroide, il tipo di superficie e il luogo dell’impatto”, spiega Suzie Jackson, Maintenance & Operations Manager per la stazione di terra di New Norcia.

Nelle sue ultime ore di vita, Dart inviera’ a terra un flusso costante di immagini: l’oggetto puntiforme e sfocato diventera’ un asteroide al quale Dart si avvicinera’ fino a centrare il bersaglio. Sara’ la prima opera cinematografica non di fantasia a rappresentare realmente la deflessione di un asteroide, osserva l’Esa. L’unica cosa che Dart non puo’ mostrarci e’ il risultato visivo dell’impatto con l’asteroide. Nello svolgimento del suo compito, il veicolo spaziale verra’ distrutto e le comunicazioni con la Terra cesseranno.

E qui entrera’ in scena LiciaCube il cubesat fornito dall’Agenzia spaziale italiana, grande come una scatola per scarpe, del peso di 14 kg, ideato e sviluppato dall’Argotec di Torino. LiciaCube si trovera’ a circa 50 km dall’asteroide – abbastanza lontano da non rischiare danni ma abbastanza vicino da garantire immagini con una buona risoluzione – e passera’ 3 minuti dopo l’impatto quando il team di missione si aspetta che si sia ben sviluppato lo sbuffo di detriti. Una volta scattate le immagini dell’impatto e dei suoi effetti, LiciaCube immortalera’ anche il lato nascosto dell’asteroide, per poi allontanarsi nello spazio profondo.

Per comprendere appieno l’impatto di Dart, nel 2024 verra’ lanciata la missione Hera dell’Esa che arrivera’ a Didymos due anni dopo per eseguire una mappatura scientifica visiva, laser e radio ad alta risoluzione della sua “luna” Dimorphos, per valutare le conseguenze dell’impatto, completando questo primo straordinario test di difesa planetaria.

Lcp/Int2