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Aggredito a NY lo scrittore Salman Rushdie

Roma, 12 ago. (askanews) – Lo scrittore e saggista Salman Rushdie è stato aggredito – con un coltello o con un pugno, non è ancora chiaro – nello stato di New York durante un incontro pubblico. Lo riportano la Bbc e altri media. Rushdie era stato colpito da una Fatwa negli anni Ottanta proprio per i suoi “Versetti satanici” ritenuti offensivi per l’Islam.

Rushdie, indiano naturalizzato britannico, è stato attaccato sul palco a New York durante un evento. Nato a Mumbai nel 1947 ed ex vincitore del Booker Prize, stava parlando a un evento della Chautauqua Institution al momento dell’aggressione. Testimoni affermano di aver visto un uomo correre sul palco e prendere a pugni – o accoltellare – Rushdie. Un video pubblicato online mostra i partecipanti che si precipitano sul palco subito dopo l’aggressione. Nel 1988, Rushdie scrisse I versi satanici, storia di fantasia ma allusiva nei confronti della figura di Maometto che scatenò la rabbia del mondo islamico, che ha accusato l’autore di blasfemia. La pubblicazione del libro scatenò nel febbraio 1989 una fatwa dell’ayatollah Khomeini che decretò la condanna a morte del suo autore: furono anche messe taglie sulla testa dello scrittore, che riuscì a salvarsi rifugiandosi nel Regno Unito e vivendo sotto protezione.


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