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Campania, M5s: Superbonus regionale per sbloccare crediti fiscali

Proposta di legge del gruppo in Regione prevede istituzione Fondo

FEB 6, 2023 -

Napoli, 6 feb. (askanews) – Una proposta di legge per sbloccare i crediti fiscali ‘incagliati’ derivanti dall’applicazione del Superbonus 110% per interventi di efficientamento energetico, consolidamento statico o riduzione del rischio sismico: ne è firmatario il Gruppo del Movimento 5 Stelle alla Regione Campania. A illustrare l’iniziativa i consiglieri Gennaro Saiello, primo firmatario, Michele Cammarano e Vincenzo Ciampi, il vice presidente del Gruppo del M5s alla Camera dei Deputati, Agostino Santillo, la vice presidente del Gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato della Repubblica, Mariolina Castellone. La proposta di legge prevede l’istituzione di un Fondo di circolazione dei crediti fiscali per il quale è autorizzata, per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025, la spesa di 100 milioni di euro, a valere sui fondi regionali o su fondi derivanti dalla programmazione comunitaria 2021-2027. “La proposta di legge, che si inserisce nel solco delle proposte di legge presentata dal Movimento in Sardegna e Umbria, prevede l’intervento della Regione nell’acquisto dei crediti d’imposta legati al Superbonus e, precisamente, la compensazione dei crediti con i debiti relativi a entrate di carattere regionale di diretta competenza e gestione, l’acquisto diretto dei crediti da parte della Regione stessa, dei suoi enti e società strumentali, compreso l’intero comparto sanitario, l’istituzione di una piattaforma elettronica per monitorare l’andamento degli interventi e dei crediti fiscali e mettere in contatto domanda e offerta dei crediti stessi, l’istituzione di un Fondo di circolazione dei crediti fiscali finalizzato alla concessione di garanzie per le aziende che hanno crediti fiscali bloccati”, ha spiegato Saiello. “L’obiettivo è quello di superare l difficoltà in cui versano le imprese e salvaguardare l’economia e – ha aggiunto – il lavoro generato dal Superbonus 110% insieme con la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Gli investimenti attivati dalla misura nazionale hanno dato un contributo del 22% alla crescita del Pil nel 2022, Censis stima che il Superbonus abbia generato oltre 902 mila posti di lavoro al 31 ottobre 2022. La nostra Regione è una delle più penalizzate dal blocco dei crediti e le conseguenze sono molto gravi. I dati di Atc, Associazione dei Tecnici e Costruttori, rilevano che, solo a Napoli, i lavori sono paralizzati in 800 condomini e 4mila case, con circa 5mila imprese che non procedono a causa di penuria di liquidità. Le risorse bloccate nei cassetti fiscali, che le imprese non possono più convertire in liquidità, si avvicinano ai 5 miliardi in Campania considerando bonus facciate ed ecobonus”. (segue)