“Il reddito di cittadinanza ha effetti sulla crescita” (Gentiloni)

Effetti redistributivi misurabili, ma non è un giudizio politico

FEB 13, 2020 -

Bruxelles, 13 feb. (askanews) – La Commissione europea ha confermato oggi la sua posizione non contraria al Reddito di cittadinanza introdotto in Italia, visto come un fattore redistributivo che sostiene i consumi e quindi la crescita economica, ma ha puntualizzato, per bocca del commissario agli Affari economici e finanziari, Paolo Gentiloni, che questo non deve essere letto come una valutazione politicamente né positiva né negativa della misura.

Nelle sue previsioni economiche d’inverno, pubblicate oggi a Bruxelles, la Commissione stima che “i consumi privati, sostenuti dal nuovo Reddito minimo, dovrebbero sostenere la crescita nel periodo di previsione” anche se “il reddito reale disponibile è previsto che aumenti solo moderatamente”.

Durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni, rispondendo alle domande dei giornalisti, Gentiloni ha spiegato: “Quando noi registriamo gli effetti di alcune misure, tipo il Reddito di cittadinanza, non diamo una valutazione politica sulla congruità o meno di quella misura. Certamente – ha precisato il commissario – è una misura che produce effetti distributivi e dunque tecnicamente misurabili in termini di crescita; ma non confonderei questo con una valutazione positiva o negativa di questa misura o di altre”, ha concluso Gentiloni.

La Commissione, ha va precisato, ha invece sempre valutato negativamente “Quota 100”, un’altra misura importante presa dal precedente governo italiano, e cara soprattutto alla Lega, che Bruxelles ha sempre considerato come una retromarcia sulla riforma delle pensioni. Sul Reddito di cittadinanza, la Commissione aspetta di vedere soprattutto se funzionerà nel medio termine, oltre che per sostenere i consumi, anche per stimolare politiche del lavoro attive.

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