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Olimpiadi, Zaia: una lezione dalla Baviera d’Italia

"Abbiamo centrato il risultato con umiltà"

GIU 26, 2019 -

Roma, 26 giu. (askanews) – “Diciamo che lunedì la Baviera d’ Italia è andata in Europa a spiegare come si fanno le cose. L’ Italia deve ricominciare a volersi bene e a credere in se stessa. Al di là delle divisioni politiche”. Lo spiega in un’intervista a “Repubblica” il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

“C’ è un detto che per i veneti è una specie di mantra: do schéi de mona in scarsea no fa mai mal a nessuno. Un pò di umiltà non fa mai male a nessuno. Abbiamo centrato il risultato con umiltà. È stato un gioco di squadra formidabile. Con Sala, Fontana e Giorgetti siamo riusciti a mettere in vetrina i nostri gioielli” sottolinea Zaia, riferendosi al “patrimonio di Milano e di Cortina. Noi incassiamo il traino di Milano, una metropoli internazionale all’ avanguardia. E loro si portano in dote la Perla delle Dolomiti”. Zaia evidenzia di aver lavorato benissimo con Sala.

“Ma anche con Fontana. Abbiamo fatto lavorare i tecnici, e poi ci siamo presentati con tre pullman carichi di testimonial di peso internazionale, e insieme a loro i giovani e gli atleti paralimpici. Perché per noi non sono solo Olimpiadi: sono Olimpiadi e para-Olimpiadi».

Rovesciato il luogo comune che vede gli italiani un po’ pasticcioni e casinisti, oltreché sempre divisi? «Abbiamo dimostrato l’ esatto contrario».

“Io tendo la mano ai grillini. Le Olimpiadi sono di tutti, anche di chi prima la pensava diversamente. Solo gli stupidi non cambiano mai idea. Adesso però M5S deve smettere di mettersi di traverso. Se 9 cittadini su 10 vogliono le Olimpiadi, gliele devi dare”.