Milano, 28 apr. (askanews) – La Regione Lombardia stanzia 12,1 milioni di euro per l’agricoltura, finanziando interventi che promuovano l’introduzione o il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale e modelli produttivi più attenti a un uso sostenibile delle risorse. I fondi stanziati sono parte del Complemento per lo Sviluppo Rurale del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 della Regione Lombardia.
“Con il bando aperto oggi – ha commentato in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – puntiamo a incentivare una gestione ambientalmente sostenibile delle attività agricole, in termini di tutela della qualità delle acque e dei suoli, di salvaguardia della biodiversità e di valorizzazione del paesaggio agrario. Inoltre, verrà favorita la conservazione di razze animali a rischio di estinzione o erosione genetica”.
“Questa misura – ha proseguito l’assessore – è perfettamente in linea con la volontà regionale di fare dell’innovazione e della sostenibilità i pilastri della nostra agricoltura, tanto che il 35% degli investimenti del Programma di Sviluppo Rurale fino al 2027 saranno destinati a questo”. “La dotazione complessiva per il quinquennio – ha concluso l’assessore Beduschi – sarà di 60,5 milioni di euro e, pertanto, le aziende finanziate saranno chiamate ogni anno a confermare il loro impegno”.
Il bando 2023, per il quale le domande potranno essere presentate entro il 15 maggio, prevede l’attivazione di diverse linee di intervento tra cui tecniche lavorazione ridotta dei suoli (3 milioni di euro): promuove l’adozione di tecniche di agricoltura conservativa e risponde in via prioritaria all’esigenza di favorire la conservazione del suolo attraverso la diffusione di tecniche di coltivazione che ne minimizzano il disturbo e favoriscono il miglioramento della sua fertilità, aumentando anche la capacità del terreno di assorbire l’acqua e ridurre l’emissione di CO2.
La linea Cover crops (1,5 milioni di euro) prevede un pagamento annuale per ettaro a favore dei beneficiari che si impegnano a seminare colture di copertura sulle superfici a seminativo, contribuendo alla riduzione del rilascio di nitrati nelle acque, al miglioramento della struttura e fertilità, del sequestro di carbonio organico e alla riduzione delle emissioni di gas serra.
C’è poi la gestione dei prati e dei pascoli permanenti (600.000 euro): l’intervento è finalizzato alla salvaguardia della biodiversità e degli ecosistemi, alla tutela delle risorse naturali come suolo e acqua, ed inoltre concorre alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento agli stessi.
La linea allevatori custodi dell’agrobiodiversità (600.000 euro) prevede un sostegno a favore dei beneficiari che si impegnano ad allevare razze locali a rischio di erosione genetica.
Gli impegni specifici per risaie (3,9 milioni di euro) puntano a favorire la tecnica della semina in acqua, in quanto la risaia costituisce un habitat assai ricco di biodiversità specialmente per le popolazioni di uccelli acquatici.
La produzione biologica (2,5 milioni di euro) prevede infine un pagamento annuale per ettaro a favore degli agricoltori o delle associazioni di agricoltori che aderiscono al metodo di produzione di agricoltura biologica contribuendo a ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti, promuovendo la salvaguardia delle risorse naturali come suolo e acqua e la valorizzazione della biodiversità.