Bruxelles, 14 feb. (askanews) – Con 340 voti favorevoli, 279 voti contrari e 21 astensioni, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo in via definitiva i nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 dalle autovetture e dai veicoli commerciali leggeri di nuova produzione, in base al testo dell’accordo già raggiunto con il Consiglio Ue, che emenda la proposta originaria della Commissione 14 luglio 2021. Entro il 2030, le emissioni dovranno essere ridotte per le auto del 55% rispetto ai livelli del 2021, e per i furgoni del 50%, come obiettivi intermedi; si conferma, inoltre, che dall’inizio del 2035 tutte le auto nuove vendute nell’Ue dovranno essere a emissioni zero, che significherà, sostanzialmente, la fine del motore a combustione interna e l’avvento della nuova era dell’auto elettrica. È prevista tuttavia un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno (“emendamento Ferrari”). Una deroga di un anno dall’obbligo di immettere sul mercato solo veicoli a zero emissioni, fino alla fine del 2035, è prevista inoltre per i costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni). Ci saranno poi obiettivi più bassi di riduzione, fino al 2030, per quei costruttori che vendono un maggior numero di veicoli già a basse emissioni (sotto i 50g di CO2 per chilometro), come i veicoli elettrici e i veicoli ibridi più efficienti. Dopo il voto finale della plenaria, il Consiglio Ue dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale." /> Bruxelles, 14 feb. (askanews) – Con 340 voti favorevoli, 279 voti contrari e 21 astensioni, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo in via definitiva i nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 dalle autovetture e dai veicoli commerciali leggeri di nuova produzione, in base al testo dell’accordo già raggiunto con il Consiglio Ue, che emenda la proposta originaria della Commissione 14 luglio 2021. Entro il 2030, le emissioni dovranno essere ridotte per le auto del 55% rispetto ai livelli del 2021, e per i furgoni del 50%, come obiettivi intermedi; si conferma, inoltre, che dall’inizio del 2035 tutte le auto nuove vendute nell’Ue dovranno essere a emissioni zero, che significherà, sostanzialmente, la fine del motore a combustione interna e l’avvento della nuova era dell’auto elettrica. È prevista tuttavia un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno (“emendamento Ferrari”). Una deroga di un anno dall’obbligo di immettere sul mercato solo veicoli a zero emissioni, fino alla fine del 2035, è prevista inoltre per i costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni). Ci saranno poi obiettivi più bassi di riduzione, fino al 2030, per quei costruttori che vendono un maggior numero di veicoli già a basse emissioni (sotto i 50g di CO2 per chilometro), come i veicoli elettrici e i veicoli ibridi più efficienti. Dopo il voto finale della plenaria, il Consiglio Ue dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale." /> Auto, Europarlamento approva obbligo auto a emissioni zero al 2035 – askanews.it

Auto, Europarlamento approva obbligo auto a emissioni zero al 2035

Bruxelles, 14 feb. (askanews) – Con 340 voti favorevoli, 279 voti contrari e 21 astensioni, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo in via definitiva i nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 dalle autovetture e dai veicoli commerciali leggeri di nuova produzione, in base al testo dell’accordo già raggiunto con il Consiglio Ue, che emenda la proposta originaria della Commissione 14 luglio 2021. Entro il 2030, le emissioni dovranno essere ridotte per le auto del 55% rispetto ai livelli del 2021, e per i furgoni del 50%, come obiettivi intermedi; si conferma, inoltre, che dall’inizio del 2035 tutte le auto nuove vendute nell’Ue dovranno essere a emissioni zero, che significherà, sostanzialmente, la fine del motore a combustione interna e l’avvento della nuova era dell’auto elettrica. È prevista tuttavia un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno (“emendamento Ferrari”). Una deroga di un anno dall’obbligo di immettere sul mercato solo veicoli a zero emissioni, fino alla fine del 2035, è prevista inoltre per i costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni). Ci saranno poi obiettivi più bassi di riduzione, fino al 2030, per quei costruttori che vendono un maggior numero di veicoli già a basse emissioni (sotto i 50g di CO2 per chilometro), come i veicoli elettrici e i veicoli ibridi più efficienti. Dopo il voto finale della plenaria, il Consiglio Ue dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
Feb 14, 2023
Per tutti i veicoli nuovi, con prima riduzione del 50% al 2030 Bruxelles, 14 feb. (askanews) – Con 340 voti favorevoli, 279 voti contrari e 21 astensioni, la plenaria del Parlamento europeo ha approvato oggi a Strasburgo in via definitiva i nuovi obiettivi vincolanti per la riduzione delle emissioni di CO2 dalle autovetture e dai veicoli commerciali leggeri di nuova produzione, in base al testo dell’accordo già raggiunto con il Consiglio Ue, che emenda la proposta originaria della Commissione 14 luglio 2021.

Entro il 2030, le emissioni dovranno essere ridotte per le auto del 55% rispetto ai livelli del 2021, e per i furgoni del 50%, come obiettivi intermedi; si conferma, inoltre, che dall’inizio del 2035 tutte le auto nuove vendute nell’Ue dovranno essere a emissioni zero, che significherà, sostanzialmente, la fine del motore a combustione interna e l’avvento della nuova era dell’auto elettrica. È prevista tuttavia un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno (“emendamento Ferrari”).

Una deroga di un anno dall’obbligo di immettere sul mercato solo veicoli a zero emissioni, fino alla fine del 2035, è prevista inoltre per i costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni).

Ci saranno poi obiettivi più bassi di riduzione, fino al 2030, per quei costruttori che vendono un maggior numero di veicoli già a basse emissioni (sotto i 50g di CO2 per chilometro), come i veicoli elettrici e i veicoli ibridi più efficienti.

Dopo il voto finale della plenaria, il Consiglio Ue dovrà approvare formalmente il testo prima della sua pubblicazione in Gazzetta ufficiale.