Attività di governo dell’8 maggio 2019 – askanews.it

Attività di governo dell’8 maggio 2019

Mag 9, 2019
Roma, 9 mag. (askanews) – IL FATTO

Disco verde alla revoca dal Governo del Sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Armando Siri

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 8 maggio 2019 alle ore 10,37 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Conte. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Giancarlo Giorgetti. La riunione è terminata alle ore 12.39. Il Consiglio dei Ministri, sentito dal Presidente Giuseppe Conte in ordine alla proposta di revoca della nomina del senatore Armando Siri a Sottosegretario di Stato, concertata con il Ministro delle infrastrutture e trasporti, ne ha preso atto, confermando piena fiducia nell’operato del Presidente del Consiglio e ribadendo che la presunzione di non colpevolezza è un principio cardine del nostro ordinamento giuridico.

OBIETTIVO SUL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL’8 MAGGIO 2019

Attuate le norme europee sulla governance delle società quotate

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Giovanni Tria, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della direttiva (UE) 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, che modifica la direttiva 2007/36/CE, introduce nuove misure volte a incoraggiare l’impegno a lungo termine degli azionisti.

La Direttiva è volta a migliorare la governance delle società quotate, rafforzandone così la competitività e la sostenibilità a lungo termine, in particolare tramite un maggiore e più consapevole coinvolgimento e impegno degli azionisti nel governo societario, nel medio e lungo termine, e la facilitazione dell’esercizio dei diritti degli stessi. Inoltre, al fine di favorire il controllo degli azionisti sulle operazioni con parti correlate (quindi a rischio insider) e limitare pertanto il rischio di fenomeni espropriativi realizzati con tali operazioni, la Direttiva ha introdotto specifiche previsioni volte ad assicurare un’informativa tempestiva e adeguati presìdi di tutela nel processo di deliberazione di tali operazioni. Il testo tiene conto delle osservazioni delle competenti Commissioni parlamentari.

LE ALTRE DECISIONI DEL CDM DEL 08/05/2019

-Modificate le norme sulla sperimentazione clinica dei medicinali ad uso umano

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della salute Giulia Grillo, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione dell’articolo 1 della legge 11 gennaio 2018, n. 3, recante la delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute, modifica il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 200, di attuazione della direttiva 2005/28/CE.

In particolare, il decreto riordina la materia delle sperimentazioni cliniche; valorizza l’uso sociale ed etico della ricerca sostenendo quella no profit e la creazione di nuovi brevetti a partire dalla ricerca pura; snellisce le procedure per l’utilizzo a scopo di ricerca clinica di materiale biologico o clinico residuo da precedenti attività diagnostiche o terapeutiche; inserisce tra i criteri delle sperimentazioni cliniche la medicina di genere e l’età pediatrica. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

-Attuata la direttiva europea sulla interoperabilità del sistema ferroviario Ue

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2016 relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione europea.

La direttiva ha l’obiettivo di definire un livello ottimale di armonizzazione tecnica per facilitare, migliorare e sviluppare i servizi di trasporto ferroviario all’interno dell’Unione e con i paesi terzi e di contribuire al completamento dello spazio ferroviario europeo unico, nonché alla progressiva realizzazione del mercato interno.

La direttiva (UE) 2016/797 costituisce, insieme alla direttiva (UE) 2016/798 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2016 sulla sicurezza delle ferrovie e al regolamento (UE) 2016/796 il cosiddetto Pilastro Tecnico del IV Pacchetto Ferroviario. Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

-Attuata la direttiva UE sulla sicurezza delle ferrovie

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della direttiva (UE) 2016/797 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 maggio 2016 relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione europea

La direttiva ha il fine di sviluppare e migliorare la sicurezza del sistema ferroviario dell’Unione europea, nonché di migliorare l’accesso al mercato per la prestazione di servizi ferroviari. Costituisce, insieme alla direttiva (UE) 2016/797 e al regolamento (UE) 2016/796, il cosiddetto Pilastro Tecnico del IV Pacchetto Ferroviario, pubblicato dalla Commissione europea a giugno 2016. Prevede, tra l’altro: l’armonizzazione della struttura normativa nazionale con quella europea; la ripartizione delle responsabilità fra gli attori interessati; lo sviluppo degli obiettivi comuni di sicurezza; la definizione dei principi per la gestione dei “certificati di sicurezza” per le imprese ferroviarie e delle “autorizzazioni di sicurezza” per i gestori dell’infrastruttura; la definizione dei compiti in ambito ferroviario dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA), e dell’organismo investigativo nazionale sugli incidenti e sugli inconvenienti ferroviari; la definizione di principi comuni per la gestione, la regolamentazione e la supervisione della sicurezza ferroviaria.

Il testo tiene conto dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari competenti e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

-Sciolto per infiltrazioni mafiose il Consiglio Comunale calabrese di Stilo

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Salvini, tenuto conto che, all’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che espongono il Consiglio comunale di Stilo (RC) a compromissioni del buon andamento dell’attività amministrativa, a norma dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ne ha deliberato lo scioglimento per un periodo di 18 mesi, affidandone la gestione a una Commissione straordinaria.

-Esame delle leggi regionali

-Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani, ha esaminato nove leggi delle Regioni e delle Province Autonome e ha deliberato:

di impugnare la legge della Regione Calabria n. 6 dell’11/03/2019, recante “Integrazione delle aziende ospedaliere della città capoluogo della regione”, in quanto alcune norme riguardanti la riorganizzazione della rete ospedaliera interferiscono con le funzioni del Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione, in violazione dell’art. 120 della Costituzione, e si pongono in contrasto con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela della salute e di coordinamento della finanza pubblica, in violazione l’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Un’altra norma riguardante la dirigenza sanitaria invade la materia dell’ordinamento civile, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione. Di impugnare anche la legge della Regione Basilicata n. 4 del 13/03/2019, recante “Ulteriori disposizioni urgenti in cari settori d’intervento della Regione Basilicata”, in quanto numerose disposizioni in vari settori di intervento violano le competenze esclusive statali in materia di ordine pubblico e sicurezza, ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato, tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, in violazione dell’articolo 117, secondo comma, lettere g), h), e s), della Costituzione, oltre a presentarsi in contrasto con norme statali che costituiscono principi fondamentali in materia di tutela della salute e produzione trasporto di energia, in violazione del terzo comma dell’articolo 117 della Costituzione. Di impugnare, infine, la legge della Regione Basilicata n. 2 del 13/03/2019, recante “Legge di stabilità regionale 2019”, in quanto una norma riguardante il contributo di compensazione ambientale lede le competenze dello Stato in materia di ambiente ed ecosistema, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione. Un’altra norma recante aiuti di Stato viola l’ordinamento europeo e, di conseguenza, l’articolo 117, comma primo, della Costituzione;

Il Consiglio dei Ministri ha invece deciso di non impugnare le seguenti leggi: la legge della Regione Veneto n. 12 dell’8/03/2019, recante “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio n. 11299 del 13 novembre 2017”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 4 dell’8/03/2019, recante “Modifiche alla legge regionale 19/2013, concernenti le elezioni comunali, alla legge regionale 18/2015, concernenti le indennità degli amministratori locali, alle leggi regionali 18/2015, 37/2017, 20/2018, 29/2018 e 9/2009, concernenti la sicurezza urbana e la polizia locale, alla legge regionale 29/2018, concernenti interventi di investimento degli enti locali e i corregionali all’estero, alla legge regionale 41/1996, concernenti i servizi per le persone con disabilità, nonché disposizioni concernenti il controllo sugli organi delle Unioni territoriali intercomunali”; la legge della Regione Liguria n. 2 dell’8/03/2019, recante “Modifiche alla legge regionale 29 maggio 2007, n. 22 (Norme in materia di energia)”; la legge della Regione Basilicata n. 3 del 13/03/2019, recante “Bilancio di Previsione finanziario per il triennio 2019-2021”;

la legge della Regione Lazio n. 3 del 22/03/2019, recante “Modifiche alla legge regionale 9 febbraio 2015, n. 1 (Disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio) e successive modifiche”; la legge della Regione Piemonte n. 10 del 26/03/2019, recante “Ulteriori disposizioni di riordino dell’ordinamento regionale”. Infine, il Consiglio dei Ministri ha deliberato la rinuncia all’impugnativa della legge della Regione Puglia del 17 dicembre 2018, n. 57, recante: “Integrazione alla legge regionale 1 dicembre 2017, n. 49 (Disciplina della comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive nonché delle attività turistiche ricettive ad uso pubblico gestite in regime di concessione e della rilevazione dei dati sul movimento turistico a fini statistici)”; della legge della Regione Puglia del 3 ottobre 2018 n. 48, recante “Norme a sostegno dell’accessibilità delle aree demaniali destinate alla libera balneazione per le persone diversamente abili”; della legge della Regione Puglia dell’11/06/2018, n. 22, recante: “Norme sulla concessione in comodato d’uso di immobili regionali a enti no-profit che operano in campo socio-sanitario”.