Attività di governo dell’8 maggio 2015 – askanews.it

Attività di governo dell’8 maggio 2015

Lug 21, 2015

Il Consiglio dei ministri, che si è riunito venerdì 8 maggio a Palazzo Chigi, ha approvato un decreto legislativo su proposta del Presidente Matteo Renzi, e del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, 

Il dlgs, spiega Palazzo Chigi, “riforma la disciplina dei requisiti dei manager e dei partecipanti al capitale integrando i requisiti oggettivi di onorabilità e di professionalità con criteri di competenza e correttezza. In applicazione del principio in base al quale gli esponenti debbono dedicare un tempo adeguato all’espletamento del proprio incarico, è prevista una disciplina dei limiti al cumulo degli incarichi”. Con il provvedimento, in particolare, “vengono introdotti meccanismi per la segnalazione, sia all’interno dell’ente sia verso l’autorità di vigilanza, di eventuali violazioni normative da parte del personale delle banche (whistleblowing) e l’obbligo di astensione di soci e amministratori nelle deliberazioni in cui abbiano un interesse in conflitto”. Inoltre, “viene riformata complessivamente la disciplina delle sanzioni amministrative e si sancisce il passaggio a un sistema volto a sanzionare in primo luogo l’ente e solo sulla base di presupposti individuati nel decreto legislativo anche l’esponente aziendale o la persona fisica responsabile della violazione”.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, ha approvato un disegno di legge recante l’Accordo di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi stati membri, da una parte, e la Repubblica dell’Iraq, dall’altra, e l’Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall’altra.  Approvato anche un disegno di legge recante la ratifica ed esecuzione dell’Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall’altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012. L’Accordo ha come obiettivo principale quello di intensificare il dialogo politico e della cooperazione settoriale. Fra le aree di cooperazione prioritaria figurano, in particolare: sviluppo sostenibile; istruzione e cultura; giustizia, libertà e sicurezza.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, ha approvato in via definitiva uno schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2009/138/CE in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione (solvibilità II). La direttiva, oltre a semplificare la normativa comunitaria vigente attraverso la codificazione delle precedenti direttive vita e danni (ad esclusione di quelle auto), introduce un nuovo regime di vigilanza prudenziale con l’obiettivo di fornire un quadro regolamentare finalizzato alla massima tutela degli utenti del servizio assicurativo e alla creazione di un nuovo sistema che fornisca alle Autorità di Vigilanza gli strumenti adatti per poter valutare la solvibilità globale di un’impresa di assicurazioni. La finalità è creare un sistema di vigilanza armonizzato in tutta Europa basato sull’attuale situazione dei rischi propri delle imprese di assicurazione ed estendere il sistema di vigilanza attraverso lo sviluppo di modelli e processi interni di gestione dei rischi propri delle imprese di assicurazione. A questo scopo si prevedono nuovi requisiti patrimoniali ancorati ai rischi effettivamente corsi, nuovi criteri di valutazione e nuove modalità per la misurazione e mitigazione dei rischi. Si interviene sulla  delle imprese di assicurazione, responsabilizzandone il  ed introducendo nuove funzioni aziendali.

Il provvedimento specifica le attribuzioni IVASS in materia di vigilanza con possibilità di intervento sulla  dell’impresa di assicurazione: definisce il perimetro del potere regolamentare attribuito all’IVASS per l’attuazione delle disposizioni del codice, modifica la disciplina attuariale con previsione della funzione all’interno della più generale attività dell’impresa di assicurazione, mantenendo tuttavia il riferimento ai necessari requisiti professionali per l’esercizio della funzione e alla possibilità di definirli con apposito regolamento dell’IVASS.

Il decreto stabilisce la possibilità di utilizzo da parte dell’IVASS delle società di revisione o dei revisori per le ispezioni in loco, prevedendo gli oneri a carico dei soggetti vigilati con riferimento ai soli modelli interni, come avviene in altri Paesi europei. Stabilisce inoltre l’aggiornamento delle attribuzioni di CONSAP in ragione delle nuove competenze in materia di periti e centro di informazione italiano già attribuite alla CONSAP stessa, con riguardo alla forma di finanziamento del ruolo dei periti (il contributo viene pagato direttamente ed esclusivamente a CONSAP) e la  completa sostituzione di CONSAP ad IVASS nella gestione del centro di informazione e nella tenuta del ruolo dei periti, con esclusione dei “poteri di vigilanza”, più correttamente ridotti a “funzione di gestione del ruolo”.

Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare e su proposta del Presidente Matteo Renzi e del Ministro della giustizia Andrea Orlando, un decreto legislativo recante disposizioni per confermare il diritto interno alla decisione quadro 2006/783/GAI del 6 ottobre 2006 del Consiglio dell’Unione europea, relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca e che si ispira al principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, uno dei principi-guida per la realizzazione e il consolidamento dello spazio giudiziario europeo di liberà, sicurezza e giustizia. La confisca di beni nei Paesi dell’Unione europea sarà sostanzialmente più facile, veloce e certa. Si tratta di un adattamento della legislazione penale interna di particolare importanza perché arricchisce il programma di riforme avviato dal Governo in carica su iniziativa del Ministro della giustizia per un contrasto sempre più efficace alla criminalità organizzata di tipo economico, di spiccata pericolosità sociale per la capacità di realizzazione di ingenti illecite ricchezze.

Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Pietro Carlo Padoan, è stato rinnovato per tre anni l’incarico di direttore generale del Tesoro, già conferito a