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Autonomia, Calderoli: contrario a trasferimento competenze scuola

Egoista chi contesta riforma, Centro-Nord dà più di quel che riceve

MAR 18, 2023 -

Roma, 18 mar. (askanews) – “La Costituzione prevede l’Autonomia: non si può dire ‘viva la Carta’ e poi non rispettarla. Fino ad oggi, tutti se ne sono fregati. Io non voglio farlo”: così Roberto Calderoli, ministro per gli Affari regionali e l’Autonomia, ha rivendicato il suo impegno per il contestato progetto di riforma in una intervista alla Stampa. “Nessuno – ha precisato l’esponente leghista – vuole che tutte le competenze vengano trasferite (alle Regioni, ndr). Qualcuna sarà meglio che latengalo Stato,qualcun’altra gli enti locali; di volta in volta si valuterà con il Governo e il Parlamento”. A proposito della possibilità di trasferire la competenza sulla scuola, Calderoli ha spiegato di coltivare delle perplessità “sulle ‘norme generali sull’istruzione’. È la sinistra ad averla inserita in Costituzione tra le competenze trasferibili. Una scelta folle, non posso farci nulla. Se però qualche regione volesse richiedere le ‘norme generali sull’istruzione’, in Consiglio dei ministri e in Parlamento voterei contro”. Il ministro ha negato l’intenzione di “spaccare l’Italia”, secondo l’accusa che gli viene rivolta da chi si oppone alla misura: “Mi dicano dov’è, nel testo, l’articolo o il comma con cui si vuole dividere il Paese e lo correggo. Finora nessuno è stato in grado di indicarmelo”. “Chi al Sud contesta l’Autonomia – ha sostenuto ancora Calderoli – è un egoista rispetto al Nord, perché in questo momento, in Italia, ci sono 12 regioni del centronord che danno più di quello che ricevono e altre 8 regioni che invece ricevono più di quel che danno. Non solo. Chi la contesta manca di rispetto anche ai cittadini del Sud, perché lì c’è la possibilità di crescere. Senza Autonomia, invece, non cambia niente e lo storico gap tra Nord e Sud continuerà a restare tale”.