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Roma, Chiude Scup a Stazione Tuscolana: presi in giro da politica

"Un tavolo con istituzioni inconcludente, nonostante le promesse"

MAR 16, 2023 -

Roma, 16 mar. (askanews) – Chiude l’associazione Sport e cultura popolare, spazio sociale che a Stazione Tiscolana aveva ricevuto in affidamento un vecchio capannone da Rfi che verrà demolito per far posto al progetto immobiliare Reinventing Cities. Una chiusura con ‘j’accuse’ contro l’amministrazione capitolina del Patrimonio pubblico che, secondo i promotori dell’iniziativa, ha promosso “un tavolo con le istituzioni inconcludente, nonostante le promesse in campagna elettorale. La sola alternativa idonea è proposta dalla proprietà, ma non è sostenibile”. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, da candidato, aveva presentato a Scup la parte del suo programma riguardante proprio gli spazi sociali. Ma agli impegni, secondo Scup, non sono seguiti i fatti: “Basta essere presi in giro dalla politica – è il grido dell’associazione nel comunicato in cui annuncia la chiusura -. Basta essere logorate da questo gioco al ribasso, di proroga in proroga, da un tavolo istituzionale che dimostra incapacità di progettazione, ignoranza delle dinamiche associative, e lacune su una idea di città e di territorio”. “Saremmo anche stati/e disposte/i anche a investire somme importanti, reiterando sforzi già fatti, ma non nella precarietà di un comodato d’uso – spiegano i soci di Scup -, esperienza che già abbiamo sperimentato, che volatilizza oggi anni di sforzi economici e umani per sostenere ciò che dovrebbe fare l’amministrazione: investire su sport e cultura, mettere in grado le realtà associative di base di lavorare, valorizzare le esperienze virtuose”. “Non abbiamo usato questo spazio per fare cassa – è la rivendicazione di Scup, tra le realtà sociali più attive nei giorni del Covid per la distribuzione alimentare, la vicinanza alle persone sole, in particolare anziani, ma anche giovani senza spazi per la socialità -.siamo una realtà no profit, e questo contesto ci ha stritolato, e, infine, espulso dal territorio”. Il 24 marzo e 16 aprile sono le date che l’associazione sta costruendo con altre realtà del quartiere, “per salutare l’esperienza a via della Stazione Tuscolana e raccontare i progetti futuri senza uno spazio”. “Dopo di che – concludono – ci concentreremo sullo sgombero e la vendita e donazione dei materiali per riconsegnare lo spazio alla proprietà entro il mese di maggio, tre mesi prima della scadenza della nuova (ennesima) proroga”.