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Riforme Province, de Pascale: importante l’iniziativa parlamentare

Presidente Upi in audizione: restituire forza ai territori

GEN 25, 2023 -

Roma, 25 gen. (askanews) – “Riteniamo estremamente importante che questo Parlamento, dopo i silenzi delle passate legislature, abbia deciso di intervenire con una propria iniziativa a restituire alle Province e ai territori la forza necessaria per garantire a tutti i cittadini uguali opportunità di sviluppo. Soprattutto cogliamo con grande favore il fatto che finalmente, come evidente dalla trasversalità delle proposte in discussione in Senato e dalla qualità del dibattito in corso, l’intervento urgente sulle norme che hanno indebolito le Province non è oggetto di contesa politica strumentale. È ormai infatti a tutti chiaro che l’indebolimento delle Province sia nell’assetto istituzionale che nel ruolo e nelle competenze, ha causato gravi criticità che hanno inciso direttamente sui servizi essenziali ai cittadini”. Lo ha detto Michele de Pascale, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, in audizione oggi alla Commissione Affari Costituzionali del Senato sui disegni di legge di revisione della Legge 56/14. “Vogliamo ribadire che non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro, ma anzi, chiediamo di cogliere l’occasione per ridisegnare l’amministrazione dei territori costruendo una nuova Provincia che possa essere istituzione della semplificazione e degli investimenti, senza sovrapposizioni con gli altri livelli di governo”, ha sottolineato poi il presidente dell’Upi. “Quanto al sistema elettorale occorre prendere atto che il modello di secondo grado, oltre a non garantire una piena rappresentanza territoriale e tantomeno di genere, ha prodotto una forte precarietà e instabilità. Dal 2014, anno in cui si sono svolte le prime elezioni con il nuovo sistema elettorale di secondo livello, fino al 2022, si sono tenute oltre 20 tornate elettorali provinciali. Il ritorno all’elezione diretta del Presidente della Provincia e del Consiglio, per cui auspichiamo si adotti il modello previsto per i comuni sopra i 15.000 abitanti, riporterà i cittadini a decidere democraticamente i propri rappresentanti, al pari delle altre istituzioni della Repubblica chiamate dalla Costituzione ad esercitare il governo e l’amministrazione”, ha aggiunto. “Si tratta di ricostruire un quadro istituzionale chiaro ridefinendo organicamente le funzioni fondamentali, gli organi e il sistema elettorale, in piena attuazione del dettato costituzionale e della Carta europea delle Autonomie locali: per questo auspichiamo come sottolineato oggi dai senatori, che si arrivi presto alla definizione di un testo unitario che possa essere portato all’attenzione Aula per iniziare l’iter di discussione e approvazione”, ha concluso de Pascale.