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Patuanelli: Italia assolutamente contraria al Nutriscore -punto

Etichetta assurda, non si beve olio d'oliva come fosse Coca-cola

NOV 15, 2021 -

Agroalimentare Bruxelles, 15 nov. (askanews) – La posizione “di massima contrarietà” dell’Italia contro il sistema a semaforo di etichettatura nutrizionale “Nutriscore” “non è mediabile”. Lo ha ribadito oggi a Bruxelles il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, rispondendo ai giornalisti al suo arrivo al Consiglio Agricoltura dell’Ue. Il Nutriscore, che etichetta i cibi in base ai contenuti di grassi saturi, sale, zuccheri e calorie per porzioni di 100 grammi o 100 millilitri, è già impiegato su base volontaria da vari produttori o catene di distribuzione in vari paesi europei, e può essere raccomandato (ma non imposto, per ora) dalle istituzioni nazionali. Nel 2022, la Commissione dovrà decidere un sistema Ue di etichettatura nutrizionale, e l’Italia è fortemente contraria ad adottare il Nutriscore che penalizzerebbe molte eccellenze alimentari nazionali, a cominciare dall’olio di oliva. Patuanelli ha riferito che incontrerà oggi, a margine della riunione ministeriale, il collega francese Julien Denormandie, “in vista anche del semestre francese di presidenza” del Consiglio Ue, che comincia a gennaio. “È ovvio che uno dei temi che affronteremo sarà quello del Nutriscore”, ha riferito il ministro. “Certamente vogliamo subito chiarire la nostra posizione, che non è mediabile, di massima contrarietà a mettere un colore al cibo” per etichettarlo come “sano e salubre in quanto tale”. C’è da fare, invece, ha spiegato Patuanelli, “un ragionamento più ampio sulle diete, sull’utilizzo delle proteine animali e dei grassi eccetera, ma sempre in modo consapevole ed equilibrato. Non esiste un cibo che di per sé può avere un bollino rosso, arancione o verde”. Questo sistema, ha continuato il ministro, “a mio avviso non funziona, perché non raggiunge l’obiettivo dell’etichetta, che deve informare il consumatore, non condizionarne i comportamenti al supermercato. E invece il semaforo condiziona, è immediatissimo”. Altrimenti, sulle strade “avremmo migliaia di morti al giorno ai semafori, se non fosse così immediato che col rosso ci si ferma e col verde si prosegue”. L’etichetta a semaforo, insomma, “condiziona ma non informa: io non so nulla di quello che c’è dentro quel prodotto, se c’è un bollino rosso o verde o giallo o arancione”. Il “Nutrinform Battery”, che è l’etichetta nutrizionale alternativa proposta dall’Italia, “è un sistema certamente più complesso, e d’altra parte la completezza di informazioni porta una maggiore complessità, questo è evidente”, ha aggiunto Patuanelli. Ma “pensare di dare un valore al cibo in base a una porzione standard da 100 grammi – ha sottolineato – è un assurdo in termini, perché io non bevo 100 ml di olio di oliva con la stessa frequenza con cui bevo 100 ml di Coca-cola. E’ evidente che è così, e quindi non ha nessun senso mettere quel tipo di bollino sul cibo. Per cui – ha insistito il ministro – siamo convinti che quello è uno strumento sbagliato, profondamente sbagliato”. “Il Nutrinform Battery è più complesso, ma possiamo migliorarlo possiamo implementarlo; penso che ci sia la strada per migliorarlo per renderlo più facilmente leggibile. Però certamente – ha concluso Patuanelli – il consumatore ha bisogno di essere informato non condizionato”.