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Accordo Comando interforze e Barilla per portare cibo in aree svantaggiate

L'intesa avrĂ  una durata triennale

MAR 15, 2023 -

Milano, 15 mar. (askanews) – Barilla e il Comando operativo di vertice interforze (Covi) hanno siglato un accordo che permetterà all’Alto comando della difesa e al gruppo alimentare di fornire e trasportare generi di prima necessità da destinare alle popolazioni più svantaggiate presenti nelle diverse aree del mondo in cui sono impegnati i militari italiani. L’intesa avrà una durata triennale ed è stata firmata dal generale di Corpo d’armata, Francesco Paolo Figliuolo, e dal vicepresidente del gruppo, Luca Barilla. Il generale Figliuolo, nell’evidenziare l’impegno del Covi nel promuovere forme di collaborazione con il mondo industriale e dell’imprenditoria italiana volte a sostenere coloro che vivono in contesti difficili e di povertà, ha detto: “Trasportare e distribuire concretamente delle derrate alimentari che la Barilla, generosamente, mette a disposizione, ci consentirà, ancor di più, di portare a termine gli obiettivi delle nostre missioni all’estero, che si inquadrano in un impegno che vede coinvolto il sistema Paese. Questo fa parte del nostro modo di fare, del nostro essere italiani, della nostra capacità di interagire da pari a pari con gli altri, senza alcun pregiudizio di sesso, di razza o di religione”. “Da sempre pensiamo che la vera missione di un’impresa si completi soltanto quando la sua azione benefica si riversa anche sulle comunità – ha detto Luca Barilla durante l’incontro – Con questo bellissimo accordo si uniscono due forze italiane per dare una mano, anche fuori dai nostri confini, alle persone più in difficoltà senza alcuna distinzione”. L’accordo triennale rappresenta una pietra miliare nella nuova e nutrita fase di sviluppo di collaborazioni trasversali tra le Forze Armate e le diverse realtà non militari del Paese, attraverso le quali si intendono condividere strumenti, materiali e il comune obiettivo di esportare, in contesti difficili e di emergenza, il nostro modo di essere italiani, che è quello di aiutare, pur nei limiti delle disponibilità, chi è più in difficoltà.