Roma, 3 ott. (askanews) – Per Giorgia Meloni la strategia di un “rallentamento” negli impegni internazionali a vantaggio di una maggiore presenza in Italia pare già tramontata. La nuova tendenza era trapelata da Palazzo Chigi anche per spiegare l’assenza della presidente del Consiglio all’assemblea generale dell’Onu a New York. Non un “disimpegno” era stato detto, citando precedenti come quelli di Carney e Starmer, che avevano disertato anche loro, in passato, l’Assemblea generale Onu. Aggiungendo appunto che comunque la volontà era quella di dedicarsi a tempo pieno ai dossier interni, anche in vista di una manovra finanziaria complicata da chiudere.
Poi però è arrivato, in breve tempo, un ripensamento. Meloni si sarebbe pentita di non essere andata a New York (e – è quanto si sussurra a Palazzo Chigi – si sarebbe lamentata anche con alcuni consiglieri, che non avrebbero insistito abbastanza per convincerla): da un lato c’è stata la pubblicità negativa con le polemiche delle opposizioni che l’hanno accusata di aver saltato un evento di livello mondiale per andare alla Milano Fashion Week, dall’altro la premier si è resa conto che data anche l’assenza del cancelliere tedesco Friedrich Merz (alle prese con le beghe interne) ha lasciato il campo libero ad altri leader, in testa Emmanuel Macron.
Dunque l’agenda è cambiata: questa settimana ha fatto un viaggio lampo a Praga, mercoledì sarà a Spalato per il summit Med9, poi a Bruxelles per il Consiglio europeo e quindi con ogni probabilità a Riad il 24 per il vertice Ue-Consiglio di cooperazione del Golfo. Perché è vero che la campagna elettorale, seppur non ufficialmente iniziata, è ormai in pieno svolgimento, ma la realtà è che con la tempesta perfetta economica in corso, le vere partite – crisi energetica, prezzi dei carburanti, inflazione – si giocano a livello dei summit internazionali e al loro interno. E sono quelli che hanno le vere ricadute sui problemi di famiglie e imprese, che gli interventi del governo possono alleviare solo marginalmente.
Di Alberto Ferrarese e Lorenzo Consoli
L’aereo di Meloni riparte, come cambia la strategia della premier
Dopo la “pausa” di New York torna ai summit internazionali







