La Cina accusa: le aziende Usa “alimentano paure ingiustificate” sull’IA – askanews.it

La Cina accusa: le aziende Usa “alimentano paure ingiustificate” sull’IA

La Silicon Valley ha chiesto un rallentamento nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. Trump: cospirazione contro l’intelligenza artificiale, la Cina ne è felice
Set 14, 2026
 

Roma, 14 set. (askanews) – La Cina ha accusato i vertici delle aziende tecnologiche statunitensi di voler “alimentare paure ingiustificate” dopo che la Silicon Valley ha chiesto un rallentamento nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale per timori legati alla sicurezza.

“Alimentare paure, lo scontro e la competizione sleale non faranno altro che ostacolare il processo di governance globale dell’IA, senza servire gli interessi di nessuno”, ha affermato in una conferenza stampa Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, aggiungendo che i Paesi dovrebbero promuovere uno sviluppo dell’IA che sia “aperto, inclusivo, etico e vantaggioso per tutti”.

Pechino – scrive The Telegraph – ha mosso questa critica dopo che oggi sui mercati azionari internazionali i titoli legati all’IA hanno subito un forte calo a seguito dell’appello dei vertici di OpenAI, Anthropic, SpaceX e Google DeepMind di chiedere un freno alla crescita del settore. Sabato Dario Amodei, a capo di Anthropic (l’azienda che ha sviluppato Claude), ha pubblicato una lettera in cui invocava un rallentamento generale del settore per evitare che problemi di sicurezza potessero degenerare in situazioni critiche. Le dichiarazioni di Amodei hanno trovato il sostegno di Sam Altman (Ceo di OpenAI), Sir Demis Hassabis (presidente di Google DeepMind) ed Elon Musk.

Da un altro versante, anche il presidente Usa Donald Trump ha attaccato  i big dell’IA, parlando di “forze negative” che cercano di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e oggi rilancia su Truth: “L’unico controllo o ‘argine’ di cui l’IA ha bisogno è un presidente forte e intelligente (con un quoziente intellettivo elevato), e gli Stati Uniti ne hanno uno, eccome”. “L’amministrazione Trump ha impedito a certi ‘personaggi’ dell’IA di compiere azioni dannose o potenzialmente tali, come Dario” Amodei di Anthropic, “che ora finge di essere un ‘angioletto perfetto’, e continueremo a farlo”, ha aggiunto. “È in atto una cospirazione malata contro l’IA e i data center, e l’unico Paese a rallegrarsene è la Cina. Teorici del complotto state in guardia”, ha concluso.