Il vicepremier ha ricordato “anche l’impegno del ’94 per imprimere una svolta liberale al nostro Paese. È un’alleanza, credo, straordinaria che organizzò Berlusconi, che portò poi Emma a essere commissaria europea. Ricordo che Berlusconi si impose a chi voleva scegliere altre persone come commissario europeo. E ha fatto bene, è stato un grande commissario europeo, come è stato un bravo ministro degli Esteri. Era una persona che andava rispettata anche per la sua umanità , per il suo modo di fare fermo ma sempre garbato, leale”.
“Sull’Europa avevamo obiettivi comuni e abbiamo lavorato, io continuo a lavorare dove è possibile. Quindi era giusto che ci fosse la bandiera con le dodici stelle sul suo feretro”, ha concluso.