Firenze, 9 set. (askanews) – La Via Francigena ‘fa tappa’ in Toscana, tra innovazione, sostenibilità e sviluppo resiliente delle piccole e medie imprese. A Firenze, nella sede della presidenza della giunta regionale, si è svolto infatti l’incontro di apertura dedicato all’avio dei progetti italiani vincitori di Detour, un piano di attività di tre anni sui cammini – che non riguarda solo la Francigena ma anche la via Licia in Turchia, il Sentiero del sultano in Bulgaria e una rete di percorsi di montagna in Grecia – iniziato a novembre 2024, coordinato del Comune di Fidenza e finanziato dall’Unione europea con un budget complessivo di tre milioni di euro.
Tre degli otto progetti collaborativi italiani sulla Francigena presentati oggi, con contributi fino a 25 mila euro ciascuno, coinvolgono direttamente il territorio toscano: dal confine con la Liguria a Sarzana e Pietrasanta fino a Siena, Castiglione d’Orcia e Radicofani. Altri interessano più da vicino l’Emilia Romagna e il Lazio. Sono tutti facilmente replicabili in contesti simili: dagli ‘orti a staffetta’ alla creazione di tour locali per rivitalizzare tratti deboli meno attrattivi, da proposte per trattenere i viaggiatori qualche giorno in più a pacchetti di trasporto bagagli, dall’innovazione digitale e lo storytelling con podcast alla rigenerazione territoriale, dal termalismo all’accessibilità, dal rapporto con le comunità locali alle ippovie e le biciclette. Trentatré progetti in tutto riceveranno un finanziamento all’interno del programma Detour.






