L’Alto Piemonte a settembre tra riso e vini del Supervulcano – askanews.it

L’Alto Piemonte a settembre tra riso e vini del Supervulcano

Da “Risò” alle “Notti del Vino”, itinerari tra gusto e paesaggio
Set 2, 2026

Milano, 2 set. (askanews) – Riso, vino, cucina locale e patrimonio culturale saranno al centro di una serie di appuntamenti in programma a settembre nell’Alto Piemonte, tra Vercellese, Novarese, Biellese, Laghi Maggiore e d’Orta. Dal festival internazionale “Risò” alle “Notti del Vino”, il calendario mette in relazione produzioni agricole, paesaggio e turismo sostenibile, temi che rientrano anche nelle attività del progetto Interreg Sustainevents promosso dalla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

“Sustainevents rappresenta il trait d’union tra le destinazioni e gli eventi del territorio accomunati da una visione orientata alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance” ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, Angelo Santarella, spiegando che “grazie alla collaborazione tra istituzioni, operatori e associazioni, il progetto promuove un modello di turismo consapevole e responsabile, capace di valorizzare le eccellenze locali e di offrire benefici concreti sia per chi vive il territorio sia per chi lo sceglie come meta di viaggio”.

A Vercelli dall’11 al 13 settembre si svolgerà “Risò”, festival internazionale dedicato al riso e alla cultura risicola. Il programma comprende incontri, degustazioni, showcooking, attività per le famiglie e itinerari guidati nelle Terre del Riso, con un percorso che affianca alla conoscenza della produzione agricola quella della cucina locale, del paesaggio e della storia dell’area. L’edizione 2026 coincide con tre anniversari legati al territorio: i 160 anni dall’inaugurazione del Canale Cavour, i 120 anni dalla conquista delle otto ore lavorative da parte delle mondine e gli 80 anni dalla selezione della varietà Arborio. Ai tre temi saranno dedicati altrettanti incontri e percorsi espositivi.

Il Canale Cavour, realizzato in 1.045 giorni con il lavoro di 14.000 operai, si sviluppa per 82,2 chilometri e può trasferire dal Po al Ticino 110mila litri d’acqua al secondo. La rete irriga ancora oggi circa 170mila ettari di pianura e costituisce una delle infrastrutture centrali per l’agricoltura risicola dell’area. La mostra “120 Anni delle 8 Ore delle Mondine” ripercorrerà invece la conquista del limite giornaliero di lavoro, mentre “80 anni di riso Arborio” sarà dedicata alla varietà selezionata nel Vercellese nel 1946 dall’agronomo Domenico Marchetti, dalla storia botanica al ciclo di coltivazione e alla cottura. Il programma espositivo comprende anche “Riflessi di riso”, dedicata al rapporto tra acqua, memoria, biodiversità e innovazione.

Tra gli itinerari proposti nell’Alto Piemonte rientra anche Novara, dove il percorso comprende il Biscottificio Camporelli, legato alla produzione dei biscotti novaresi, la Cupola di San Gaudenzio progettata da Alessandro Antonelli e una visita guidata nel centro storico. L’esperienza unisce così una produzione dolciaria tradizionale alla conoscenza del patrimonio architettonico e urbano della città. Il vino sarà invece protagonista delle “Notti del Vino”, manifestazione promossa dall’Associazione Nazionale Città del Vino e giunta alla seconda edizione. A Gattinara (Vercelli) gli appuntamenti si svolgeranno dal 4 al 6 settembre nel centro storico e all’Enoteca Regionale di Gattinara e dell’Alto Piemonte, ospitata a Villa Paolotti. Il 5 settembre saranno coinvolti Boca (Novara) e Curino (Biella), mentre il 6 settembre la manifestazione farà tappa a Borgomanero (Novara), a Villa Marazza.

Il calendario proseguirà il 12 settembre a Barengo (Novara), in piazza Travaglini, il 19 settembre con un’iniziativa condivisa tra Cavaglio d’Agogna (Novara) e Suno (Novara), articolata tra camminata, vigneti e degustazioni, e il 20 settembre a Bogogno (Novara), presso l’azienda Cà Nova. Tra le aree vitivinicole interessate figurano Ghemme (Novara) e Gattinara (Vercelli), territori delle omonime Docg a base di Nebbiolo. A Gattinara si trova anche l’ecomuseo locale, mentre a Ghemme è possibile visitare il castello-ricetto. Spostandosi tra i Laghi Maggiore e d’Orta e verso la Valsesia, i vigneti si sviluppano anche sulle rocce dell’antico Supervulcano della Valsesia, con suoli caratterizzati dalla presenza di porfidi rosso-violacei.

In quest’area operano anche Cantine che hanno orientato parte delle proprie attività al rispetto dell’ambiente naturale. In alcune aziende le visite permettono di conoscere le attrezzature utilizzate per il lavoro della terra, gli spazi destinati alla vinificazione e la cantina di invecchiamento con le grandi botti, ripercorrendo pratiche tradizionali e innovazioni introdotte nel ciclo produttivo. Tra le colline biellesi e vercellesi trova invece spazio la produzione dell’Erbaluce di Caluso.

Foto di Federico Barra