Roma, 29 ago. (askanews) – “Qualche anno fa noi abbiamo fatto le battaglie ricordando i ragazzi di Buda, i ragazzi di Pest contro l’invasione sovietica del ’56, poi abbiamo fatto un eroe di Jan Palach, che è morto bruciato vivo contro i carri armati sovietici, i giovani di destra sono andati in Romania contro Ceaucescu, abbiamo solidarizzato con Lech Walesa ai cantieri di Danzica contro i russi. Abbiamo fatto una festa nazionale per la caduta del muro di Berlino. Si può essere di destra e non difendere l’Ucraina? Si può essere di destra e non capire che è la stessa natura del ’56, del ’68? La Russia adesso non è più comunista, ma è un funzionario del Kgb che comanda la Russia. Io capisco che la guerra è lunghissima, e tutti noi sogniamo la pace, ma non si può ottenere con le buone parole”.
“Adesso, secondo me – ha aggiunto – essere di destra significa essere dalla parte dei popoli che difendono, che lottano, che muoiono per la propria libertà . Non concepisco che si possa essere di destra ed essere dalla parte di Putin, perché vorrebbe dire essere dalla parte dei carri armati sovietici del ’56, del ’68 e così via”.
“So che spendere per l’Ucraina è difficile da accettare, che Zelensky ha mille difetti, però con tutti questi se e ma che capisco e in parte giustifico non si può deflettere dalla nostra posizione, che dall’inizio è stata seriamente, responsabilmente dalla parte dell’aggredito e non dell’aggressore”, ha sottolineato.
Ucraina, Ciriani: non si può essere di destra e non difendere Kiev
Significa stare dalla parte dei popoli che lottano per loro libertÃ







