Venezia, liberata in mare una tartaruga soccorsa al Lido – askanews.it

Venezia, liberata in mare una tartaruga soccorsa al Lido

Gli interventi dei biologi del Museo di Storia naturale Ligabue
Ago 12, 2026
Venezia, 12 ago. (askanews) – Un nuovo intervento di soccorso, tutela e cura della fauna selvatica e specie a rischio, ha visto coinvolti i biologi del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue di Venezia, che gestisce il centro di primo soccorso al Lido, insieme al Comune veneziano.

“Abbiamo qui la giovane tartaruga marina Macondina, una caretta-caretta, che è stata trovata al Lido di Venezia nella zona degli Alberoni qualche settimana fa, fortemente debilitata e coperta di balani – ha spiegato il biologo ed erpetologia Nicola Novarini, del Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue – in questo caso è stata trasferita al Centro di recupero ed è stata ripulita da questi balani dal nostro veterinario. Ora è nelle condizioni di poter tornare in mare. Sono animali molto piccoli, sono animali pelagici, quindi questi animali devono essere mollati al largo”.

Nell’ottica di salvaguardare l’ambiente della Laguna, riconosciuta come parte essenziale di Venezia, lavora anche il Centro Morosini, dove vengono curati gli animali in difficoltĂ . “Quello che viene fatto in questo Centro di primo soccorso per tartarughe – ha aggiunto la biologa marina Cecilia Vianello – è cercare di curare l’animale se non ha problemi di galleggiamento, non ha problemi di immersione. Sono tutte cose che vengono controllate prima di poter liberare l’animale il prima possibile. E se non animali selvatici comunque vanno liberati il prima possibile. Noi cerchiamo sempre di sottolineare come l’importanza di segnalare questi animali sia essenziale, perchĂ© sono specie protette e quindi sono tutelate dalla legge”.

L’attivitĂ  sul campo in difesa della biodiversitĂ  è una manifestazione concreta delle attivitĂ  dei Musei Civici veneziani, che non si muovono solo in ambito culturale o scientifico. Un altro modo per tutelare quel patrimonio unico che chiamiamo Venezia.