Roma, 11 ago. (askanews) – Prosegue il presidio di Spin Time, palazzo occupato all’Esquilino a Roma, sfollato e messo sotto sequestro nella notte tra il 29 e il 30 luglio a causa di un principio d’incendio. Da quasi due settimane centinaia di persone dormono in strada, su brandine di fortuna e in tende allestite di fronte all’ingresso dell’edificio in Via Santa Croce in Gerusalemme, sfidando il caldo torrido. Anastasia Destro, dottoressa che assiste chi vive per strada:
“È stata una svolta per la mia vita. Questo posto è stato una casa per molti di noi. Spin Time mi ha cambiato la vita”, ha affermato Patience Sare, ex residente del progetto Spin Time Labs.
Dopo che la proprietà , Investire SGR, ha rifiutato l’offerta di acquisto avanzata dal Comune di Roma per l’acquisizione dello stabile il 6 agosto scorso, si cercano alloggi temporanei per gli sfrattati in vista dell’assegnazione di una casa popolare per chi ne ha i requisiti. Gli attivisti hanno ribadito più volte che non lasceranno il presidio per tutelare le famiglie rimaste in strada. La situazione però resta drammatica. Marco Perilli, ex residente di Spin Time: