Francia, le fortezze del Languedoc puntano all’Unesco – askanews.it

Francia, le fortezze del Languedoc puntano all’Unesco

Ex castelli catari, il cambio di nome divide la regione
Lug 21, 2026
Milano, 21 lug. (askanews) – Sono arroccate su speroni di roccia, tra Aude e Ariège, nel sud della Francia. MontsĂ©gur, Peyrepertuse, QuĂ©ribus e altre fortificazioni medievali sperano di entrare nel Patrimonio mondiale dell’Unesco. Per anni sono state conosciute come “castelli catari”. Oggi la candidatura le presenta con un altro nome: Fortezze reali del Languedoc. Una scelta storica, ma anche politica, che nella regione ha aperto una discussione.

Fabrice Chambon, guida al castello di MontsĂ©gur: “Il fatto di parlare prima di fortezze reali e non di siti catari ha naturalmente colpito molte persone. Alcuni si sono lamentati, dicendo che si voleva cancellare il catarismo. In realtĂ  non è affatto così, perchĂ© qui a MontsĂ©gur, e lo stesso vale per gli altri siti, parleremo sempre di quel periodo fondamentale che è il catarismo, che resterĂ  per sempre inciso nella storia del nostro Paese”.

Il punto è che le comunitĂ  catare ci furono, e in alcuni casi trovarono rifugio in questi luoghi. Ma le fortezze visibili oggi furono ricostruite dall’autoritĂ  reale dopo la crociata contro gli Albigesi.

David Maso, della Missione Patrimonio mondiale: “Ci furono effettivamente qui a Peyrepertuse, come altrove, comunitĂ  catare che si stabilirono e talvolta si rifugiarono sotto la pressione dell’Inquisizione. Ma i luoghi in cui queste persone vissero sono scomparsi. Furono rasi al suolo dall’autoritĂ  reale e sostituiti dalle fortezze che vediamo oggi”.

Il dossier è all’esame del Comitato Unesco, riunito a Busan, in Corea del Sud. L’iscrizione non porterebbe fondi diretti, ma potrebbe rafforzare nel tempo i programmi di conservazione di monumenti esposti a vento, gelo e intemperie. A Cucugnan, ai piedi di QuĂ©ribus, la candidatura è anche una speranza per il territorio: nel 1995 il castello contava 92mila ingressi, oggi arriva a fatica a 50mila. Sette fortezze, una memoria contesa e un verdetto atteso nei prossimi giorni.