“Credo che la sfida principale per Andy Burnham sia trasmettere alla Gran Bretagna l’idea di avere un piano, e che si tratti di un piano ottimistico capace di generare crescita e cambiamento. Va detto che, finora, gran parte di quanto affermato da Burnham e dai suoi sostenitori è stato piuttosto vago. Dovrà quindi presentare un piano e delle politiche concrete e comprensibili, e dovrà farlo in tempi brevi: se non si agisce subito dopo l’elezione, si rischia di perdere slancio”.
“Credo che la differenza principale tra Andy Burnham e Keir Starmer sia che Burnham sa comunicare meglio con il pubblico. È presente sui social, parla di sport e non dà l’impressione di essere un politico ossessivo. Keir Starmer, invece, è molto serio – essendo un avvocato di formazione – e ha sempre trasmesso un’immagine di estrema serietà , considerando tutto ciò che non fosse serio come qualcosa di noioso o negativo. Penso quindi che con Andy Burnham vedremo un governo un po’ più vivace, tuttavia, alla fine, le decisioni terribili restano terribili”.