XIII edizione Osservatorio ECM Euronext Growth Milan di IRTOP Consulting – askanews.it

XIII edizione Osservatorio ECM Euronext Growth Milan di IRTOP Consulting

Outlook EGM per il 2026: 215 società quotate per una capitalizzazione di 12,3 miliardi di euro
Lug 15, 2026
Roma, 15 lug. – Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting e Direttore Scientifico dell’Osservatorio ECM: “Il 2026 ha segnato un forte rallentamento del numero di IPO in Europa e in Italia, riflesso diretto di un contesto internazionale caratterizzato da elevata volatilità geopolitica, tensioni sui mercati energetici e incertezza macroeconomica. Nonostante ciò, l’esperienza storica del mercato dimostra che lo strumento funziona: dal 2009 Euronext Growth Milan ha accolto 350 società che hanno raccolto complessivamente 6,2 miliardi di euro in IPO per finanziare la crescita e oggi conta 205 società quotate per una capitalizzazione di 11,1 miliardi di euro. Le imprese continuano inoltre a evidenziare fondamentali solidi, con ricavi aggregati pari a 10,8 miliardi di euro, una crescita media del fatturato del 21% nel 2025 e oltre 28.500 dipendenti, in aumento del 10% rispetto al 2024. Questi dati confermano che EGM continua a sostenere la crescita delle PMI nel medio-lungo termine e potrà esprimere il suo potenziale attraverso interventi mirati di politica dei capitali.

In questo contesto, sarà fondamentale cogliere le opportunità offerte dalla Savings & Investment Union (SIU), l’iniziativa della Commissione europea volta a mobilitare una parte dei 30.000 miliardi di euro di ricchezza finanziaria delle famiglie europee, di cui 12.000 miliardi in liquidità inattiva e 10.000 miliardi in depositi bancari potenzialmente destinabili all’economia reale. Convogliare anche una quota limitata di queste risorse verso le PMI quotate rappresenta un’opportunità strategica per l’Italia e per Euronext Growth Milan. In questa direzione si inseriscono anche i Savings and Investment Accounts (SIA), strumenti pensati per favorire gli investimenti di lungo periodo.

Un ulteriore fattore di sviluppo riguarda il ruolo della previdenza complementare e degli investitori istituzionali di lungo periodo. La disciplina entrata in vigore il 1° luglio, che introduce il meccanismo di destinazione del TFR ai fondi pensione, è destinata ad accrescere progressivamente le masse gestite, ampliando il potenziale di investimento nell’economia reale. In tale contesto, un maggiore coinvolgimento di fondi pensione e assicurazioni nel finanziamento delle PMI quotate, attraverso mandati dedicati e strategie di lungo periodo, consentirebbe di avvicinare l’Italia ai modelli europei più avanzati, come quello svedese.

A ciò si affiancano la recente riforma del TUF e gli ulteriori interventi normativi, che semplificano l’accesso ai mercati dei capitali e rendono più sostenibile la permanenza in quotazione, rafforzando la pipeline di imprese quotabili. Parallelamente, sarà essenziale sostenere la domanda domestica di capitale attraverso il rafforzamento dei PIR, per orientare una quota maggiore del risparmio privato verso le small e mid cap italiane.

L’attivazione di questi investitori istituzionali rappresenta un potenziale punto di svolta per la liquidità del mercato, la stabilità dell’azionariato e la riduzione dello sconto valutativo strutturale che ancora caratterizza molte società di minore capitalizzazione rispetto ai benchmark europei. In particolare, EGM evidenzia un P/E 2026 pari a 13,2x, a sconto del 34% rispetto alla media storica del 2017-2025, mentre le Small Cap del mercato regolamentato evidenziano un P/E 2026 pari a 14,8x, a sconto del 5% rispetto alla media storica.

In questo scenario, EGM si conferma un pilastro strategico del mercato dei capitali italiano, non solo come piattaforma di accesso alla quotazione, ma come infrastruttura di finanza industriale aggregativa. Il segmento sta infatti assumendo un ruolo crescente nei processi di consolidamento settoriale, con un numero sempre maggiore di società che utilizzano la quotazione per finanziare operazioni di M&A, costruire poli industriali attraverso strategie di aggregazione, rafforzare la propria struttura patrimoniale per sostenere piani di crescita dimensionale e accelerare il passaggio generazionale. Non è un caso che oggi EGM rappresenti il mercato di Borsa Italiana con il maggior numero di società quotate, con 206 emittenti rispetto alle 197 del mercato regolamentato.
Resta tuttavia essenziale il rafforzamento dei driver di mercato: liquidità, coverage, presenza di investitori di lungo periodo e qualità della disclosure. Per favorire un’efficiente allocazione delle risorse del Fondo di Fondi sulle Small Cap di EGM sarà inoltre necessario accrescere la dimensione degli emittenti, privilegiando IPO con raccolte di almeno 10 milioni di euro, sostenere la crescita attraverso operazioni di M&A e ampliare il flottante anche mediante aumenti di capitale.”

Euronext Growth Milan si conferma il principale mercato dei capitali dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita. Dal 2009 a oggi ha accolto 350 società, che hanno raccolto complessivamente 6,2 miliardi di euro in fase di IPO, confermando il progressivo rafforzamento della cultura dell’equity nel tessuto imprenditoriale italiano.

Al 10 luglio 2026 sono quotate su EGM 205 società, con una capitalizzazione complessiva di 11,1 miliardi di euro. Rispetto al 2016 il mercato è cresciuto del 166% in termini di numero di emittenti e del 281% per capitalizzazione, sostenuto dagli incentivi alle quotazioni e dallo sviluppo dei PIR. Nel 2026 sono state realizzate, al 10 luglio, quattro IPO per una raccolta complessiva di 36,6 milioni di euro.

EGM continua inoltre a rappresentare una piattaforma di crescita verso il mercato regolamentato: dal suo avvio 29 società hanno effettuato il translisting su Euronext Milan/STAR. Le società ancora quotate sul mercato principale registrano oggi una capitalizzazione complessiva di 30,5 miliardi di euro e una performance media dal translisting pari al +247%.

Il comparto tecnologico si conferma il più rappresentato, con il 24% delle società quotate, mentre la Lombardia mantiene il primato territoriale con il 39% degli emittenti. Le PMI Innovative rappresentano il 30% del mercato e le società attive nell’Intelligenza Artificiale il 14%, con performance superiori all’indice FTSE Italia Growth e una crescita dei ricavi del 16,3% nel 2025.
L’indice FTSE Italia Growth registra, al 10 luglio 2026, una performance positiva dell’8% da inizio anno, superiore a quella del FTSE Italia Small Cap. Sul fronte operativo cresce anche la liquidità, con un controvalore medio giornaliero in aumento a 63 mila euro nei primi cinque mesi del 2026.

Le società quotate evidenziano una crescita dei fondamentali economici: nel 2025 hanno generato ricavi aggregati per 10,8 miliardi di euro (+12% rispetto al 2024) e impiegano complessivamente 28.596 addetti (+10%). Prosegue inoltre il rafforzamento della remunerazione degli azionisti: nel 2026 53 società hanno distribuito dividendi per complessivi 142,8 milioni di euro.
Per il 2026 l’Osservatorio ECM di IR Top Consulting stima il raggiungimento di 215 società quotate e una capitalizzazione di 12,3 miliardi di euro, sostenute da nuove IPO nei settori healthcare, AI, servizi e industria e dal progressivo miglioramento della liquidità del mercato.