Milano, 8 lug. (askanews) – In anteprima il video “Magia” nuovo singolo di Eugenio Picchiani, che continua ad arricchire il proprio percorso artistico con una ricerca espressiva sempre più orientata al dialogo tra musica e immagini. Il videoclip, qui in anteprima e presto online sul canale YouTube dell’artista, non è un semplice accompagnamento al brano, ma una vera opera narrativa capace di dare forma visiva alle emozioni custodite nella canzone, trasformandole in un’esperienza coinvolgente e fortemente evocativa.
Diretto da Stefano Cesaroni (docente presso l’Accademia di Belle arti di Frosinone, i cui allievi hanno attivamente preso parte alla realizzazione del video), con la direzione artistica di Andrea Peluzzi, “Magia” conduce lo spettatore oltre i confini della realtà quotidiana, accompagnandolo in una dimensione sospesa dove immaginazione, memoria e sentimento si intrecciano senza soluzione di continuità . Il racconto prende vita da una notte inquieta, da quei momenti in cui il silenzio amplifica pensieri e ricordi, fino a trasformarsi gradualmente in un viaggio capace di restituire meraviglia, leggerezza e speranza. Il tutto in uno scenario onirico in cui anche la parte coreografica, curata da Silvia Savino, assume una valenza fondamentale.
“Ritrovo te, non è impossibile tornare a vivere dentro le favole… magia” (Eugenio Picchiani).
L’universo visivo costruito dal regista si sviluppa attraverso riferimenti che richiamano il mondo delle favole e del cinema fantastico, senza mai perdere il legame con l’intimità del protagonista. Il riflesso che prende vita, il passaggio verso una realtà parallela, la riscoperta del bambino interiore e la forza dell’amore diventano elementi narrativi che accompagnano lo spettatore lungo tutto il videoclip, rendendolo un’esperienza emozionale prima ancora che musicale. Proprio questa visione rappresenta il cuore del progetto: trasformare una canzone in una storia da vivere attraverso le immagini.
Così, il videoclip riesce ad amplificare il significato di “Magia”, brano scritto, composto e interpretato dallo stesso Eugenio Picchiani (voce cori: Aurora Cabiddu) che racconta il desiderio di ritrovare una leggerezza capace di liberare dal peso dei pensieri, restituendo quello stupore che appartiene all’infanzia e che continua a vivere nell’immaginario delle favole. Attraverso il linguaggio cinematografico, questi elementi assumono una nuova forza comunicativa, trasformando ogni immagine in una naturale estensione della musica.