Giappone, Corte suprema conferma scioglimento Chiesa Unificazione – askanews.it

Giappone, Corte suprema conferma scioglimento Chiesa Unificazione

Procedura avviata dopo l’omicidio dell’ex primo ministro Shinzo Abe
Giu 24, 2026

Roma, 24 giu. (askanews) – La Corte suprema del Giappone ha confermato l’ordine di scioglimento della Chiesa dell’Unificazione, controverso gruppo religioso finito sotto accusa per decenni di pratiche aggressive nella raccolta di donazioni dai fedeli. Lo riferisce l’agenzia di stampa Kyodo.

La decisione rende definitivo il provvedimento contro il gruppo, formalmente noto come Federazione delle famiglie per la pace mondiale e l’unificazione. La Corte ha definito lo scioglimento “necessario e inevitabile”, ritenendo che l’interesse pubblico prevalga sugli eventuali effetti psicologici per i seguaci dell’organizzazione.

La giudice Eriko Watanabe, presidente del collegio, ha affermato che il provvedimento è giustificato dall’assenza di misure efficaci per fermare la sollecitazione sistematica di ingenti donazioni, ottenute spingendo i fedeli a raggiungere obiettivi irrealistici.

La Corte ha respinto anche la tesi del gruppo secondo cui l’ordine di scioglimento come ente religioso violerebbe la Costituzione, che garantisce la libertà di culto, confermando la valutazione del tribunale inferiore.

La Chiesa dell’Unificazione era tornata al centro dell’attenzione pubblica dopo l’uccisione dell’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe, nel 2022, da parte di un uomo che nutriva rancore verso il gruppo per le difficoltà economiche subite dalla sua famiglia. L’omicidio aveva riacceso il dibattito sui legami tra l’organizzazione e diversi esponenti del partito di governo.

La decisione arriva dopo il ricorso presentato dalla Chiesa contro l’ordine di scioglimento emesso in marzo dall’Alta corte di Tokyo. In quell’occasione, il tribunale aveva stimato in circa 7,4 miliardi di yen, pari a circa 46 milioni di dollari, i danni subiti dalle vittime delle pratiche di donazione tra marzo 1973 e giugno 2016.

La decisione dell’Alta corte aveva già avviato il processo di liquidazione del gruppo, finalizzato al risarcimento delle vittime. E’ il primo caso in Giappone in cui un’organizzazione religiosa viene sciolta per violazione del Codice civile.

I tribunali giapponesi possono ordinare lo scioglimento di gruppi religiosi in caso di violazione di leggi e regolamenti. La Chiesa dell’Unificazione è la terza organizzazione a ricevere un provvedimento di questo tipo, dopo che la norma è stata introdotta in seguito al caso del culto Aum Shinrikyo, responsabile dell’attacco con gas sarin nella metropolitana di Tokyo nel 1995.

La Corte suprema ha rilevato che le condotte illegittime della Chiesa hanno provocato “danni patrimoniali estremamente ingenti a molte persone” tra il 1973 e il 2022.

L’autore dell’attentato contro Abe, Tetsuya Yamagami, aveva sostenuto di avere preso di mira l’ex premier durante un comizio elettorale perché il nonno di Abe – l’ex primo ministro Nobusuke Kishi – avrebbe contribuito a introdurre la Chiesa dell’Unificazione in Giappone. Nel gennaio di quest’anno Yamagami è stato condannato all’ergastolo, decisione contro la quale ha presentato appello.