Roma, 18 giu. (askanews) – Al Teatro de’ Servi di Roma si è svolta la prima edizione di NUMA – Una pietra tra le pietre, il nuovo progetto permanente promosso da Lefebvre Giuffrè con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di riflessione, approfondimento e confronto sui grandi temi che riguardano la convivenza civile contemporanea. Nel corso della serata, a platea gremita, sono stati conferiti i primi riconoscimenti NUMA 2026, dedicati quest’anno al contrasto alla violenza di genere: un fenomeno strutturale che coinvolge diritto, educazione, linguaggio, relazioni sociali, cultura e responsabilità collettiva.
A conferma dell’interesse per il progetto, alla prima edizione di NUMA hanno preso parte numerosissimi e autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo giuridico, tra i quali: Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale; Pasquale D’Ascola, Primo Presidente della Corte di Cassazione; Maria Alessandra Sandulli, Giudice della Corte costituzionale; Maria Rosaria San Giorgio, Giudice della Corte costituzionale; Stefano Petitti, Giudice della Corte costituzionale; Antonino Savo Amodio, Presidente del TAR Lazio; Daniele Cabras, Consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali; Giovanni Grasso, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Stampa e la Comunicazione; Marco Martino, Direttore del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato; Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina; Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione; Monica Lucarelli, Assessora alle Pari Opportunità di Roma Capitale. “NUMA nasce dalla convinzione che alcuni temi fondamentali per la qualità della nostra convivenza non possano essere affrontati soltanto nell’urgenza della cronaca, ma richiedano continuità , ascolto, approfondimento e responsabilità culturale” ha dichiarato Antonio Delfino, Direttore Relazioni Esterne e Istituzionali di Lefebvre Giuffrè. “L’obiettivo è costruire nel tempo un luogo stabile di dialogo e di confronto capace di valorizzare competenze, esperienze e sensibilità differenti, mettendole al servizio della crescita civile del Paese”. Con questa prima edizione dedicata alla violenza di genere, NUMA inaugura un percorso destinato a svilupparsi negli anni come osservatorio permanente sui temi della cittadinanza, della responsabilità sociale e della cultura della convivenza.
L’iniziativa si è svolta con il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio, di Confcommercio Terziario Donne, di Save The Children e della Serie A di Calcio femminile. NUMA si è avvalso della preziosa collaborazione dei partner etici Assogentile, Donnexstrada, Telefono Rosa, Stivale Rosso, Women of Change, Mica Macho, Codice Donna, Giuridicamente Libera, Permesso Negato, Working Mom, Fondazione Fo Roma, 100 donne vestite di rosso, Side by Side, WOW Foundation, L’Abbraccio del Mediterraneo, Maschile Plurale, LGA.