Roma, 12 giu. (askanews) – Efficienza, costi, esternalizzazioni dei servizi sono temi centrali nel dibattito sul funzionamento della Pubblica Amministrazione. In questo ambito, Rep, Centro di Ricerca sugli Enti Pubblici spin off tecnico scientifico di Fondazione Etica, elabora ogni anno l’indice di capacità amministrativa che è ad oggi l’unico sistema di valutazione oggettiva che riguarda specificamente la macchina amministrativa pubblica e la sua efficienza in chiave comparata. Un sistema che si basa sui dati che tutte le PA hanno l’obbligo di pubblicare sui rispettivi siti web e che costituisce una griglia pronta per poter essere utilizzata dalle varie amministrazioni.
Il report sul personale nei comuni capoluoghi di provincia sfata un luogo comune: i dati indicano che i 10 capoluoghi con la minore dotazione di personale a tempo indeterminato sono quasi tutti nel Mezzogiorno. “Non c’è una norma che dice siccome i comuni fanno tutti gli stessi servizi, li devono erogare, le stesse procedure interne, gli stessi servizi, uno si aspetta che ci sia come dire un criterio uniforme, una forbice massimo minimo, ma comunque un’indicazione non c’è. Ci sono degli enti che hanno la stessa popolazione, ma un numero di dipendenti a tempo indeterminato totalmente diverso. Non è vero che il personale in più è inutile, al contrario guardando i dieci che hanno un numero di dipendenti a tempo indeterminato maggiore si vede anche che hanno una maggiore performance”.