Ue, domani a Roma giornata di confronto “Verso la nuova Pac” – askanews.it

Ue, domani a Roma giornata di confronto “Verso la nuova Pac”

Nardella (Pd): “Sfida cruciale per coesione e sviluppo”
Giu 11, 2026

Roma, 11 giu. (askanews) – Domani a Roma l’eurodeputato del Pd Dario Nardella, coordinatore per i socialisti in Commissione agricoltura a Bruxelles, promuove l’iniziativa “Verso la PAC 2028-2034: prospettive e priorità per l’agricoltura italiana ed europea”, presso la sede del Parlamento Europeo a Roma (Sala Europa, Piazza Venezia 6, dalle ore 10).

Con il negoziato sul nuovo quadro finanziario pluriennale che entra nel vivo, l’iniziativa riunisce eurodeputati, assessori regionali e organizzazioni agricole italiane ed europee con l’obiettivo di costruire uno spazio concreto di confronto e di portare la voce dei territori nel cuore del dibattito all’europarlamento.

La giornata si apre con i saluti istituzionali di Nicola Zingaretti, capo delegazione dei democratici al Parlamento Europeo, e prosegue con la tavola rotonda con il mondo produttivo, rappresentato dai vertici delle principali organizzazioni agricole italiane: il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, quello di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e quello di CIA Cristiano Fini.

Intervengono il relatore della riforma della PAC Norbert Lins, del Partito Popolare Europeo, il relatore ombra per il Gruppo Renew Barry Cowen e l’eurodeputata Cristina Guarda, in rappresentanza dei Verdi. Al dibattito prendono parte anche gli eurodeputati dem Stefano Bonaccini e Camilla Laureti.

“Questa giornata nasce dalla convinzione che una riforma della PAC ambiziosa e credibile non possa prescindere dal confronto diretto con chi l’agricoltura la vive quotidianamente- dice Dario Nardella – É il momento per un dialogo condiviso tra istituzioni europee, organizzazioni agricole e territori. Mi aspetto che da questo confronto emerga un contributo concreto al dibattito europeo, con un focus su quelle che saranno le priorità che porteremo avanti come socialisti: sostegno ai piccoli agricoltori e giovani, gestione del rischio e condizionalità sociale.”