Milano, 10 giu. (askanews) – “La comunicazione è un tema molto interessante oltre che urgente, perché In fondo noi assistiamo a un grande cambiamento, che è un cambiamento che incide molto, perché l’idea di una comunicazione costitutiva con l’avvento delle piattaforme si è un po’ dissolta e questo crea anche grossi problemi alle redazioni giornalistiche, che erano centri di cultura, erano dei gatekeeper anche per la libertà , la democrazia, che in fondo si trovano in difficoltà perché inseguono poi le piattaforme”. Lo ha detto Monsignor Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali, a margine dell’evento “Comunicazione: la Via Maestra per Dialogo e Cultura”, che si è svolto lo scorso 9 giugno alla Camera dei deputati, in occasione dei trent’anni dalla fondazione di ‘Headline Giornalisti’. “Le piattaforme non producono contenuti, ma li gerarchizzano, orientano quindi anche una lettura e i giornali si trovano un po’ a inseguire. Quindi io credo che sia un momento molto importante per riflettere oggi su queste tematiche, soprattutto perché noi oggi siamo di fronte a queste logiche di piattaforma che estraggono dati dai comportamenti residuali, dove l’utente diventa un partner, un partner – ha sottolineato – perché viene in qualche modo venduto, orientato secondo i modelli prescrittivi dell’economia capitalistica”.