Bolzano, 14 mag. (askanews) – “Questa riforma non è un semplice adeguamento tecnico, ma una riaffermazione delle nostre prerogative costituzionali. Passiamo da una fase di arretramento legislativo a una di riacquisizione di spazi vitali per i nostri territori”. Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti intervenendo questa mattina a Roma, al Dipartimento Affari Regionali e Autonomie, alla conferenza stampa di presentazione della riforma dello Statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Südtirol, approvata definitivamente ieri dal Senato della Repubblica.
All’incontro hanno preso parte il Ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli e il presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher. Nel suo intervento Fugatti ha ripercorso le tappe che hanno portato all’approvazione della riforma, sottolineando il ruolo svolto dal Governo e dal Ministro Calderoli. “In un primo momento c’era stato un percorso condiviso con tutte le autonomie speciali poi interrotto – ha spiegato Fugatti – in quella fase grazie al presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è deciso di procedere con Trento e Bolzano e da lì il percorso parlamentare ha bruciato le tappe”. Il presidente ha quindi evidenziato il rapporto di collaborazione istituzionale costruito nel corso del confronto sulla riforma: “Conosciamo la sensibilità del Ministro Calderoli sul tema delle autonomie e la vicinanza ai nostri territori, che oggi si traduce in un atto concreto e formale come la modifica dello Statuto. Sia io sia il presidente Kompatscher abbiamo avuto a che fare con diversi ministri degli Affari regionali e sappiamo cosa significhi, a volte, una certa diffidenza verso le autonomie speciali. Questa volta il cambio di passo si è visto ed è stato determinante”.
I punti chiave della modifica dello Statuto sono i seguenti. Rafforzamento della potestà legislativa: le materie di competenza primaria vengono ora qualificate come “esclusive”. Viene rimosso il limite delle norme di “grande riforma economico-sociale” per il legislatore provinciale. Nuovi titoli di competenza: vengono incluse nelle competenze esclusive materie strategiche come i contratti pubblici, la contrattazione collettiva nel pubblico impiego, il commercio e le piccole e medie derivazioni idroelettriche.
Gestione della fauna selvatica e sicurezza: è stato introdotto il nuovo titolo di competenza sulla “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema di interesse provinciale, compresa la gestione della fauna selvatica”. I presidenti delle Province acquisiscono poteri di pubblica sicurezza per questa materia.
Norme di attuazione: la riforma valorizza il ruolo delle norme di attuazione come strumento pattizio per armonizzare le competenze statali e provinciali, riducendo il contenzioso. In merito al tema della fauna selvatica, il presidente Fugatti ha precisato che il consolidamento di questa competenza permetterà di agire con maggiore chiarezza, pur nel rispetto del diritto eurounitario. “Sulla fauna selvatica vogliamo essere chiari – ha concluso Fugatti- l’obiettivo è interpretare meglio le esigenze del territorio attraverso una lettura sinergica delle nuove competenze, fermo restando il rispetto del diritto europeo”.





