“Il mio tempo attualmente è dedicato in parte alla ricerca fondamentale. Sono ritornata a fare ricerca con le mie mani dopo dieci anni di direzione e direzione del CERN e per il resto del tempo mi dedico anche a promuovere la scienza in ambiti non scientifici più magari finanziari economici”: lo dice Fabiola Gianotti, direttrice generale del più grande centro di ricerca sulle particelle subatomiche del mondo dal 2016 al 2025, in questa puntata di SGUARDI, la rubrica di approfondimento di Askanews curata da Alessandra Quattrocchi. “È molto importante che il supporto, il sostegno della scienza da parte della società e dei Governi aumenti. Non possiamo pensare di progredire non possiamo pensare a un futuro sostenibile per il pianeta e per l’umanità per la società senza l’apporto della scienza”.
Infine la sfida che oggi è di fronte alla scienza, conciliare l’interesse della ricerca e quello dei finanziatori privati: “Il CERN è finanziato da denaro pubblico, quindi dai 25 paesi membri del CERN, e ha anche una convenzione fondatrice che definisce chiaramente la missione che è ‘ricerca fondamentale senza scopi militari’. Il CERN si trova in una situazione privilegiata da questo punto di vista. Non è la stessa cosa in altri campi. Io penso che sia molto importante però avere delle policy per cui i fini strategici scientifici di un ente di ricerca, di un’istituzione, dell’organizzazione vengano mantenuti e pur essendoci chiaramente anche dei vincoli a volte finanziari e di ritorno economico, questi non prevarichino lo scopo scientifico”.
E il futuro della fisica? “La scoperta del bosone di Higgs è stato il compimento di un lungo lavoro, di un lungo percorso teorico e sperimentale. Allo stesso tempo ha aperto una porta grandissima per l’esplorazione a venire nel futuro. Altre questioni aperte sono legate al fatto che oggi noi conosciamo soltanto il 5% dell’universo. Quindi scoprire e capire la composizione del 95% dell’universo che è ancora sconosciuto è una frontiera molto importante nella fisica moderna. Esistono molte altre domande, quindi l’esplorazione non è finita”.