Roma, 6 mag. (askanews) – Indossando le maschere bianche degli “invisibili”, e con megafono alla mano, i lavoratori e le lavoratrici del cinema, le maestranze tutte e le professionalità del comparto, hanno partecipato numerosi alla mobilitazione di protesta intitolata “Contro David”, o “Festa degli Invisibili”, davanti agli Studios di Cinecittà , in via Tuscolana a Roma, dove è in programma la cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei premi David di Donatello, in diretta su Rai 1. Su un grande striscione, che porta la firma del comitato Siamo ai titoli di coda, la scritta “Premiate l’apparenza, al buio la maestranza – le scelte di oggi sono il vuoto di domani”.
“Centinaia di lavoratori hanno inviato delle denunce alla nostra mail, ricordandoci che lavorano 11-12 ore al giorno, senza pause. La risposta che ricevono dalle produzioni è ‘ce lo chiede l’industria del cinema, ce lo chiedono le produzioni internazionali’. O lavori e stai zitto o perdi il lavoro. Ci sono lavoratori, anche qui tra chi indossa la maschera, che non ha fatto nemmeno un giorno di lavoro nel 2026”, ha aggiunto Lauricella.
“È giunto il tempo di riprenderci il nostro lavoro e di ricostruire il nostro cinema. Le troupe fanno il cinema, senza le troupe la macchina dei sogni non funziona e per noi questa macchina dei sogni è diventata un incubo reale”, ha dichiarato uno dei partecipanti. La protesta è promossa da USB Cinema e sostenuta da Siamo ai titoli di Coda, movimento indipendente dei lavoratori e delle lavoratrici del settore cine-audiovisivo, “per difendere” il settore in difficoltà e “chi lo rende possibile ogni giorno”, per chi, specialmente in queste grandi occasioni, è “invisibile”, e “per dare voce a chi da 27 anni aspetta il rinnovo del contratto”.