Milano, 22 apr. (askanews) – Il primo a essere catturato è lo sguardo: una sequenza di decine e decine lattine, che ricorda la Pop Art. Poi arrivano i profumi, che risvegliano ricordi e preparano le papille al contenuto di quelle latte. La House of polpa di Mutti al Fuorisalone di Milano accoglie i visitatori con un racconto dove la materia, il pomodoro, diventa esperienza, anche da gustare. Allestita nel Portico Richini, nei chiostri dell’Università Statale, l’installazione trasforma così un prodotto presente in tutte le dispense degli italiani in un’opera di design:
“Abbiamo ripercorso tre dei sensi che caratterizzano l’esperienza – ha spiegato Mutti – quindi la parte tattile, una parte più propriamente dell’olfatto e una parte visiva. È il tentativo di rendere veramente questa materia una materia viva e riscoprire che nella ricerca di materie nuove non dovremmo dimenticarci quello che invece può essere alla base, in un qualche modo, l’essenza della materia stessa”.
Realizzata nell’ambito di Materiae, la mostra-evento organizzata dalla rivista Interni, House of polpa è un’ode al pomodoro, per dirla col poeta Pablo Neruda, che celebra un prodotto simbolo della nostra cultura, culinaria e non solo. “Il pomodoro è un simbolo della cucina italiana. L’Italia è il più grande esportatore al mondo di prodotti di pomodoro per il consumatore finale – ha affermato – Si tratta di unire due grandi elementi. Da un lato, appunto, questa democratizzazione, un prodotto economico, accessibile a tutti, ma che rappresenta anche quell’eccellenza di un singolo ingrediente che messo insieme ad altri ingredienti nella loro singola unicità rappresenta il modo di fare la cucina italiana che è appena diventata patrimonio dell’Unesco”.