Un altro legale, Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime, parla di un sindaco evasivo su alcuni punti, più pragmatico su altri, ma di fronte a una catena di negligenze che sta emergendo: “Su alcune questioni avevamo di fronte qualcuno piuttosto evasivo, su altri punti un po’ più pragmatico e realistico riguardo alla situazione del fascicolo. Non posso dire di essere soddisfatto delle risposte che sono state date. Tuttavia, c’è questa realtà : stiamo avvicinandoci di più alla dinamica delle negligenze che hanno provocato questa tragedia”, afferma.
Mentre l’inchiesta continua a Sion, con nuovi interrogatori di ex e attuali membri del consiglio comunale, il ricordo delle 41 giovani vittime e dei 115 feriti resta al centro delle discussioni sulle responsabilità politiche e amministrative legate alla strage di Capodanno a Crans Montana, località sita nel canton Vallese si candida – va detto – a diventare una delle sedi centrali delle Olimpiadi invernali del 2038.