Dal 20 al 26 aprile, negli spazi di BASE Milano (Via Bergognone 34, Milano, ingresso libero), RUFA propone un contesto espositivo che interpreta l’oscurità non come assenza, ma come condizione fertile, capace di generare nuove possibilità. In un presente dominato dalla sovraesposizione e dal rumore digitale, gli studenti del triennio di Design di RUFA scelgono di sottrarsi alla luce per esplorare una dimensione più intima, dove il design si configura come strumento di ascolto, relazione e rigenerazione. La collezione si configura come un ecosistema di oggetti che si comportano come presenze bioluminescenti, capaci di orientarsi nell’incertezza. Alcuni lavori si concentrano sulla rilettura del corpo umano e delle sue imperfezioni, mentre altri sulla necessità di recuperare connessioni autentiche, superando logiche individualistiche.
“Oggi il design è spesso costretto a esistere in una dimensione di esposizione continua, dove tutto deve essere immediatamente visibile, leggibile e performativo” hanno commentato Alessandro Ciancio e Paolo Parea, designer, coordinatori dei progetti e docenti RUFA. “Con Luminous Depths abbiamo voluto ribaltare questa logica, riportando l’attenzione su ciò che accade prima della forma: il dubbio, l’intuizione, la ricerca. Il buio diventa uno spazio progettuale necessario, in cui è possibile rallentare e generare visioni più consapevoli. Con questa partecipazione, RUFA rinnova il proprio impegno nella formazione di designer capaci di leggere il presente e trasformarlo in visioni progettuali consapevoli, dove sperimentazione, ricerca e sensibilità si incontrano per generare nuovi scenari del design contemporaneo.”







