Roma, 14 apr. (askanews) – “Napoli porta al Vinitaly i suoi primati e l’eccellenza nei suoi vini. La città è la prima in Europa per numero di “Vigne Urbane” e questo ci spinge a immaginare nuovi percorsi di valorizzazione. Allo stesso tempo, le cantine dell’area vesuviana, quelle dei Campi Flegrei, ma l’intero comprato, hanno compreso che non si può immaginare di competere sulla quantità , per estensione dei nostri vigneti. Dunque puntiamo decisamente alla qualità , che negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente”. Lo ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, dando il via alle attività nell’ambito di Vinitaly 2026. “Wine, Sea and Tourism” è il format portato a Verona e che animerà lo stan fino al 15 aprile. Sono in programma degustazioni, masterclass e incontri con buyers stranieri (Usa, UK, Germania, Svizzera, Danimarca, Belgio, Svezia e Paesi Bassi). Tra questi alcuni rappresentanti di nazioni che hanno già aderito con i loro team all’America’s Cup e che a settembre saranno a Napoli per un incoming in chiave enologica, turistica e sportiva. A Verona, dunque, va in vetrina il meglio della viticultura partenopea, nel corso degli eventi organizzati da SI Impresa. Durante la kermesse, vengono proposti abbinamenti di piatti tipici (con prodotti offerti da Eurofish Napoli e Sfogliate Lab) con vini locali, con l’aiuto di sommelier professionisti. Il trionfo della tradizione, con la “Pizza a portafoglio”, servita in abbinamento con la Falanghina, il Gragnano o il Lacryma Christi tra gli appuntamenti più attesi.