Arancia Rossa Sicilia Igp, in vigore nuovo disciplinare produzione – askanews.it

Arancia Rossa Sicilia Igp, in vigore nuovo disciplinare produzione

Inserite nuove cultivar e dettagliata la zona di produzione
Apr 1, 2026

Roma, 1 apr. (askanews) – Il 28 marzo 2026, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 è entrato in vigore il nuovo disciplinare di produzione dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP. Un disciplinare che rappresenta una svolta per il comparto, segnando il passaggio a una normativa aggiornata, condivisa e moderna, frutto di un intenso lavoro che ha coinvolto attivamente la base sociale del Consorzio di Tutela.

Tra le novità più rilevanti l’inserimento di tutte le nuove cultivar delle varietà Tarocco, Moro e Sanguinello, individuate e selezionate negli ultimi trent’anni, permettendo così di ampliare notevolmente il periodo di commercializzazione e garantendo elevati standard qualitativi per diversi mesi. Il disciplinare, che risaliva alla fine degli anni Novanta, non era mai stato aggiornato rispetto alle varietà: ora si valorizzano cloni con caratteristiche innovative per epoca di maturazione, pigmentazione, mantenimento del frutto sulla pianta e una maggiore Shelf life.

La zona di produzione, riconfermata nella Sicilia orientale (32 comuni in tre province), è stata dettagliata in modo da valorizzare le condizioni pedoclimatiche, che sono ideali per la biosintesi degli antociani, pigmenti naturali che donano il tipico colore rosso, determinano le proprietà benefiche all’Arancia Rossa di Sicilia IGP e identificano in maniera univoca l’arancia rossa di Sicilia IGP dagli altri frutti similari.

“Questo nuovo disciplinare è il frutto di un lavoro corale, fortemente condiviso dalla nostra base sociale – spiega il presidente del Consorzio di Tutela dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP, Gerardo Diana – abbiamo voluto guardare avanti, dotandoci di uno strumento moderno, capace di rispondere alle sfide attuali, poste dal clima che cambia e dai mercati in evoluzione, e siamo orgogliosi di offrire ai nostri produttori e ai consumatori una maggiore garanzia di qualità e autenticità, nel rispetto della tradizione e con lo sguardo rivolto all’innovazione”.

Il disciplinare affronta le tematiche più attuali: dalla gestione intensiva degli impianti, con un aumento della densità fino a 1111 piante per ettaro e l’introduzione di tecniche di potatura meccanizzata, al riconoscimento dei nuovi portainnesti e all’incremento della produzione massima consentita, fino a 450 quintali per ettaro. Anche il confezionamento è stato adeguato alle necessità della moderna commercializzazione, mantenendo inalterate le garanzie di tutela della denominazione e dei consumatori.